L’IMITAZIONE DI CRISTO – Libro III Capitolo VI – vers. 1,23

Carissimi fratelli e sorelle, salve!!!
Siamo giunti alla Settimana Santa, iniziata oggi col ricordo della Domenica delle Palme. In questa settimana dobbiamo riflettere attentamente e comprendere col Sostegno Prezioso del Signore, la Sua Parola, dare un sincero cambiamento al nostro operare.
Nel Tempo Forte della Quaresima, il Signore ci ha Aiutato sempre con le Sue Parole, Insegnamenti, per questo non dobbiamo mai lasciarlo, ma Vivere con Lui, combattendo col Dono della Fede, Speranza e Carità, le insidie del male, che ci tormentano in questa vita provvisoria.
Dio ci ha Chiamati, per Vivere Eternamente con Lui, chiediamogli sempre la Sua Protezione e Purificazione, rimanendo semplici e vicini ai Santi Sacramenti.

Prendendo il libro “L’IMITAZIONE DI CRISTO”, sono rimasto stupito che proprio in questo Tempo conclusivo della Quaresima, abbi letto ciò che leggerete.
Mi ha fatto tanto riflettere e, con fraterna vicinanza invito anche voi a leggere l’Insegnamento Prezioso che Gesù da 2000 anni e più vuol ricordarci.

Rimaniamo uniti in Cristo, con la Preghiera Perseverante ed i Santi Sacramenti, vivremo nella Gioia e nella Pace.

Dio vi Benedica sempre
Fraternamente

Tony 🙂

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L’IMITAZIONE DI CRISTO
Libro III Capitolo VI – vers. 1,23

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“Figlio, ancora non sei forte e saggio nell’amore.
Perché, o Signore?
Perché, per una piccola contrarietà lasci la strada intrapresa
e troppo avidamente cerchi consolazione.
Chi è forte nell’amore, regge alle tentazioni
e non crede alla suadente furbizia del nemico.
Come gli sono caro nella prosperità,
così gli sono caro nelle avversità.
Chi è saggio nell’amore non guarda tanto al pregio del dono,
quanto all’amore di colui che dona.
Guarda più all’affetto che al prezzo,
e pone tutti i doni al di sotto della persona amata.
Chi è nobile nell’amore non si appaga nel dono,
ma si appaga in me, al di sopra di qualunque dono.

Se talvolta, verso di me, o verso i miei santi,
hai l’animo meno ben disposto di quanto vorresti,
non per questo tutto è perduto.
Quell’amore che talora senti, buono e dolce,
è effetto della grazia presente in te;
è, per così dire, un primo assaggio della patria celeste.
Ma è cosa su cui non bisogna fare troppo conto,
perché non è ferma e costante.

Segno di virtù e di grande merito, è questo:
lottare quando si affacciano cattivi impulsi dell’animo,
e disprezzare le suggestioni del diavolo.
Dunque non lasciarti turbare da alcun pensiero che ti venga dal di fuori,
di qualsivoglia natura.
Saldamente mantieni, invece, i tuoi propositi,
con l’animo diretto a Dio.
Non è una vana illusione che, talvolta,
tu sia d’un tratto portato fino all’estremo rapimento,
per poi ritornare subito alle consuete manchevolezze spirituali;
queste infatti non dipendono da te, ma le subisci contro tua voglia.
Anzi, fino a che tali manchevolezze ti disgustano,
e ad esse resisti, questo è cosa meritoria,
non già rovinosa per l’anima.

Sappi che l’antico avversario tenta in ogni modo
di ostacolare il tuo desiderio di bene,
distogliendoti da qualsiasi esercizio di devozione;
distogliendoti, cioè dal culto dei santi,
dal pio ricordo della mia passione, dall’utile pensiero dei tuoi peccati,
dalla vigilanza del tuo cuore;
infine dal fermo proponimento di progredire nella virtù.
L’antico avversario insinua molti pensieri perversi,
per molestarti e spaventarti,
per distoglierti dalla preghiera e dalle sante letture.
Lo disgusta che uno umilmente si confessi;
se potesse, lo farebbe disertare dalla comunione.
Non credergli, non badargli, anche se ti avrà teso sovente i lacci dell’inganno.
Ascrivile a lui, quando ti insinua cose cattive e turpi.
Digli: vattene, spirito impuro; arrossisci, miserabile.
Veramente immondo sei tu, che fai entrare nei miei orecchi cose simili.
Allontanati da me, perfido ingannatore; non avrai alcun posto in me:
presso di me starà Gesù, come un combattente valoroso;
e tu sarai svergognato.
Preferisco morire e patire qualsiasi pena, piuttosto che cedere a te.”

Fonte: http://www.maranatha.it/MobileEdition/T10-ImitazioneCristo/Testi/libro3.htm#VI0

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One Comment on “L’IMITAZIONE DI CRISTO – Libro III Capitolo VI – vers. 1,23”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per l’invio del messaggio relativo a “L’IMITAZIONE DI CRISTO – Libro III° – Cap. VI – Vers. 1,23”


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