L’IMITAZIONE DI CRISTO – Libro III Capitolo XI – vers. 1-10

Fratelli e sorelle salve!! Dopo tanto tempo, ho voluto inserire un’altro passo del libro “L’IMITAZIONE DI CRISTO”.
Leggevo un passo molto importante per il nostro cammino, e si adatta alla Solennità che stiamo per festeggiare ossia “L’IMMACOLATA CONCEZIONE”. La Vergine Madre che ha accettato con umiltà e obbedienza la Volontà di Dio attraverso il Suo Arcangelo, così anche noi tutti, dobbiamo compiere gli stessi passi, senza seguire i nostri desideri che, il più delle volte sono sbagliati e ci portano fuori strada.

Non voglio aggiungere altro, se non dirvi che ho messo un’immagine molto bella.

Vi auguro di Vivere una Festosa Solennità dell’Immacolata Concezione!!!

Dio vi Benedica e la Mamma vi Protegga
Fraternamente

Tony 🙂

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L’IMITAZIONE DI CRISTO
Libro III Capitolo XI – vers. 1,10

immacolata-concezione-significato-festa-otto-dicembre

“Figlio, tu devi imparare ancora molte cose,
fin qui non bene apprese.
Signore, quali sono queste cose?
Che tu indirizzi il tuo desiderio interamente secondo la mia volontà;
che tu non stia attaccato a te stesso;
che ardentemente tu brami di seguire la mia volontà.
Sovente vari desideri ti accendono e urgono in te fortemente.
Ma devi riflettere se tu sia mosso dall’impulso di rendere onore a me
o non piuttosto di far piacere a te stesso.
Se si tratta di me, sarai pienamente felice, comunque io voglia che vadano le cose;
se invece c’è sotto una qualunque tua voglia,
ecco, è questo che ti impedisce e ti appesantisce.
Guardati, dunque, dal basarti troppo su un desiderio concepito
senza che io sia stato consultato;
affinché poi tu non abbia a pentirti;
affinché non abbia a disgustarti ciò che dapprima ti era sembrato caro
e che avevi agognato, come preferibile sopra ogni cosa.

In verità, non ogni moto, pur se ci appare degno di approvazione,
va subito favorito;
ne ogni moto che ci ripugna va respinto fin dal principio.
Occorre talvolta che tu usi il freno, anche nell’intraprendere
e nel desiderare cose buone.
Ché il tuo animo potrebbe poi esser distolto da ciò,
come cosa eccessiva;
o potresti ingenerare scandalo in altri,
per essere andato al di là delle regole comuni;
o potresti d’un tratto cadere in agitazione perché ti si ostacola.
Altra voce, invece, occorre che tu faccia violenza a te stesso,
andando virilmente contro l’impulso dei sensi.
Occorre che tu non faccia caso a ciò che la carne desidera o non desidera,
preoccupandoti piuttosto che essa, pur contro voglia, sia sottomessa allo spirito.
Occorre che la carne sia imbrigliata e costretta a stare soggetta,
fino a che non sia pronta a tutto;
fino a che non sappia accontentarsi,
lieta di poche e semplici cose,
senza esitare di fronte ad alcuna difficoltà.

Fonte: http://www.maranatha.it/Testi/TestiVari/Testi1Page.htm

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2 commenti on “L’IMITAZIONE DI CRISTO – Libro III Capitolo XI – vers. 1-10”

  1. Paolo Zanni ha detto:

    Ricevo e ringrazio per avermi inviato questo messaggio, che ho molto gradito.


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