Udienza Generale di Papa Francesco del 25 Maggio 2016

Fratelli e sorelle salve!!! Perdonatemi per il ritardo delll’Udienza Generale vissuta il 25 Maggio. La catechesi splendida ha un tema molto attuale e prezioso per tutti: “La preghiera fonte di Misericordia (cfr Lc 18,1-8)”.
Già all’inizio di questa catechesi, il Pontefice mette in guardia tutti, menzionando il primo versetto con queste parole:“La parabola evangelica che abbiamo appena ascoltato (cfr Lc 18,1-8) contiene un insegnamento importante: «La necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (v. 1). Dunque, non si tratta di pregare qualche volta, quando mi sento. No, Gesù dice che bisogna «pregare sempre, senza stancarsi». E porta l’esempio della vedova e del giudice.” La preghiera è un Vero Pilastro di Vita che induce a vivere e camminare sulla Luce Eterna che ci Guida singolarmente sulla Strada della Salvezza.

Nella scrittura i giudici venivano chiamati “timorati di Dio”, perché seguivano la Legge del Signore, però un loro collega faceva tutt’altro.“«non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno» (v. 2). Era un giudice iniquo, senza scrupoli, che non teneva conto della Legge ma faceva quello che voleva, secondo il suo interesse. A lui si rivolge una vedova per avere giustizia.” In quel tempo le vedove, come gli orfani e gli emarginati erano scartati dalla società, ma non per questo si facevano eliminare, anzi cercavano giustizia perché venissero ascoltati ed esauditi per delle giuste cause che chiedevano dignitosamente.
Per questo il Pontefice vuole soffermarsi su un episodio importante che vado a farvi conoscere:“Di fronte all’indifferenza del giudice, la vedova ricorre alla sua unica arma: continuare insistentemente a importunarlo, presentandogli la sua richiesta di giustizia. E proprio con questa perseveranza raggiunge lo scopo. Il giudice, infatti, a un certo punto la esaudisce, non perché è mosso da misericordia, né perché la coscienza glielo impone; semplicemente ammette: «Dato che questa vedova mi dà fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi» (v. 5).”
Ci sono purtroppo diversi casi simili, per questo il Signore vuole svegliarci la coscienza dando una scossa al modo di pensare per poi agire saggiamente. La strada giusta è quella dell’essere Perseveranti nella Preghiera, come la vedova lo è stata con il giudice.
Anche se non veniamo esauditi subito dalle nostre esigenze, il Signore stesso non ci scarta dalla Sua Luce, ma ci chiama ad essergli vicino proprio con la “Preghiera Perseverante”, perché “«farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui»; e inoltre non «li farà aspettare a lungo», ma agirà «prontamente» (vv. 7-8).” 

Ricordiamo che “La preghiera non è una bacchetta magica! Essa aiuta a conservare la fede in Dio ad affidarci a Lui anche quando non ne comprendiamo la volontà.” Non scoraggiamoci, dunque perché Gesù stesso pregava incessantemente, ed un passo della lettera paolina scritta agli ebrei, ricorda questo momento di Gesù:“«nei giorni della sua vita terrena Egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito» (5,7).”

Noi comprendiamo il senso di questo dono prezioso che è la Preghiera? No? Beh, allora leggiamo la descrizione che ricorda il Papa:“L’oggetto della preghiera passa in secondo piano; ciò che importa prima di tutto è la relazione con il Padre. Ecco cosa fa la preghiera: trasforma il desiderio e lo modella secondo la volontà di Dio, qualunque essa sia, perché chi prega aspira prima di tutto all’unione con Dio, che è Amore misericordioso.” Molto spesso, quando ci ritiriamo in preghiera, siamo presi dalla velocizzazione in tutto, per questo dobbiamo abbandonarci al Signore, “perché chi prega aspira prima di tutto all’unione con Dio.” Dobbiamo parlare con il Signore, rinnovando attraverso le parole, la Fiducia in Lui che ci ha Plasmati a Sua Immagine.

Cerchiamo di mettere in pratica il consiglio del Pontefice:“Chiediamo al Signore una fede che si fa preghiera incessante, perseverante, come quella della vedova della parabola, una fede che si nutre del desiderio della sua venuta.”
Noi vogliamo vedere il Signore in faccia? Se siete positivi nella risposta, diamo una svolta concreta nel nostro cammino spirituale, seguendo con umiltà e amore il consiglio del Papa.

Sempre uniti nella preghiera perseverante e vicendevole, abbracciamo la nostra croce, camminando verso la Luce della Salvezza!

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “Udienza Generale di Papa Francesco del 25 Maggio 2016”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per l’invio della Udienza Generale di Papa Francesco del 25 maggio 2016, avente per oggetto “La preghiera fonte di Misericordia”. Ringrazio anche per gli interessanti commenti. .


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