121° Udienza Generale di Papa Francesco

Buongiorno carissimi tutti, come state? Spero tutto bene.
In questa catechesi preziosa, il Pontefice vuol ricordarci che la “Misericordia e Consolazione”.
Continuiamo nel leggere questa riflessione di Papa Francesco, che vuol svegliarci con le Sante Parole della Scrittura:“Nel libro del profeta Geremia, i capitoli 30 e 31 sono detti “libro della consolazione”, perché in essi la misericordia di Dio si presenta con tutta la sua capacità di confortare e aprire il cuore degli afflitti alla speranza. Oggi vogliamo anche noi ascoltare questo messaggio di consolazione.”
Non dobbiamo sfasciare la Misericordia del Signore che, nonostante la nostra cecità ed il nostro agire umano andiamo fuori strada, cancellando la Preziosa Consolazione del Signore, senza di essa non vivremo più.

Ora proseguiamo nel leggere il pensiero papale: “Geremia si rivolge agli israeliti che sono stati deportati in terra straniera e preannuncia il ritorno in patria. Questo rientro è segno dell’amore infinito di Dio Padre che non abbandona i suoi figli, ma se ne prende cura e li salva. L’esilio era stata un’esperienza devastante per Israele. La fede aveva vacillato perché in terra straniera, senza il tempio, senza il culto, dopo aver visto il paese distrutto, era difficile continuare a credere alla bontà del Signore.”
Come leggiamo le parole del profeta sono ancora vive questo periodo perché, come gli israeliti hanno vissuto lontano dalla propria patria, anche noi stiamo vivendo lontano dal Signore, mettendo in pratica i pensieri mondani. Invece di lasciarci Guidare da Dio Padre, ci lasciamo trascinare dai pensieri malvagi di questo mondo passeggero e peccatore.
Ci sono degli eventi molto dolenti per noi tutti, essi ci fanno soffrire tanto, il Papa li ricorda con questa frase: “Anche noi possiamo vivere a volte una sorta di esilio, quando la solitudine, la sofferenza, la morte ci fanno pensare di essere stati abbandonati da Dio. Quante volte abbiamo sentito questa parola: “Dio si è dimenticato di me”: sono persone che soffrono e si sentono abbandonate.” Il Signore Non ci abbandona mai carissimi, perché ci ha Creati con Gioia e Amore, donandoci un prezioso dono che è la Vita. Anche se viviamo delle croci difficili, la Fede ci permette di Guarire da tutte le croci.
“Perciò Geremia presta la sua voce alle parole d’amore di Dio per il suo popolo:
«Ti ho amato di amore eterno,
per questo continuo a esserti fedele.
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata
vergine d’Israele.
Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli
e avanzerai danzando tra gente in festa» (31,3-4).”

Il più delle volte ci scordiamo una primizia che Dio stesso ha effuso nei nostri cuori, nei nostri pensieri, ed è questa:“Il Signore è fedele, non abbandona alla desolazione. Dio ama di un amore senza fine, che neppure il peccato può frenare, e grazie a Lui il cuore dell’uomo si riempie di gioia e di consolazione.” Quando preghiamo, ci ricordiamo di questa Verità? Lo spero tanto, altrimenti soffriamo sempre, perché ci manca la Sua Consolazione e la Sua Gioia.

Noi che cammino stiamo percorrendo? Stiamo vivendo un Sincero Cammino di Conversione? Dio ci Ama sempre, anche quando soffriamo, lasciamoci dunque sorreggere da Lui, chiedendole di rinnovare la Fiducia nella Sua Presenza e nel Suo Amore. Agendo così vivremo nella Pace e nel totale abbandono in Dio.
Il Pensiero Papale, lo descrive meglio di me:“Nella gioia e nella riconoscenza, gli esuli torneranno a Sion, salendo sul monte santo verso la casa di Dio, e così potranno di nuovo innalzare inni e preghiere al Signore che li ha liberati. Questo ritornare a Gerusalemme e ai suoi beni è descritto con un verbo che letteralmente vuol dire “affluire, scor­rere”. Il popolo è visto, in un movimento paradossale, come un fiume in piena che scorre verso l’altura di Sion, risalendo verso la cima del monte. Un’immagine ardita per dire quanto è grande la misericordia del Signore!”

Dio non ci lascia mai orfani, per questo dopo averci salvati dalle tenebre spirituali, Lui stesso ci richiama a Vivere nella Sua Parola: “«Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni» (31,13)”.
Coraggio dunque, non dobbiamo essere sconsolati, perché Dio è con noi!!!

Fraternamente vi saluto con tutto cuore, augurandovi di rimanere uniti in Cristo Gesù, nostro Salvatore!!

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “121° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Grazie per l’inoltro della 121° Udienza Generale di Papa Francesco e del relativo commento.


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