118° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle salve!!!
In questo santo giorno – mercoledì delle ceneri – si volge l’Udienza, iniziando solennemente il Tempo Quaresimale.
Il tema di questa riflessione papale viene intitolata:“Il Giubileo nella Bibbia. Giustizia e condivisione”

Il Giubileo anticamente viene ricordato nella Bibbia. “La troviamo in particolare nel Libro del Levitico, che la presenta come un momento culminante della vita religiosa e sociale del popolo d’Israele.”
Andando avanti scopriamo come nasce l’Anno Giubilare. Ecco la spiegazione del Papa:“Ogni 50 anni, «nel giorno dell’espiazione» (Lv 25,9), quando la misericordia del Signore veniva invocata su tutto il popolo, il suono del corno annunciava un grande evento di liberazione. Leggiamo infatti nel libro del Levitico: «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia […] In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà» (25,10.13). Secondo queste disposizioni, se qualcuno era stato costretto a vendere la sua terra o la sua casa, nel giubileo poteva rientrarne in possesso; e se qualcuno aveva contratto debiti e, impossibilitato a pagarli, fosse stato costretto a mettersi al servizio del creditore, poteva tornarsene libero alla sua famiglia e riavere tutte le proprietà.”
Nel Giubileo il Signore agisce totalmente con la Sua Misericordia, perché ciascuno di noi, ritorni gioioso ed unito a Dio e verso il prossimo. Come il povero che sta soffrendo, ritorna nella gioia perché l’Amore Celeste lo Guidi alla Luce della Salvezza.
“Con il giubileo, chi era diventato povero ritornava ad avere il necessario per vivere, e chi era diventato ricco restituiva al povero ciò che gli aveva preso. Il fine era una società basata sull’uguaglianza e la solidarietà, dove la libertà, la terra e il denaro ridiventassero un bene per tutti e non solo per alcuni, come accade adesso, se non sbaglio.”:In quest’anno, non c’è né povero né ricco, ma tutti vivremo nell’uguaglianza, rinnovando ogni giorno l’Affetto verso il Creatore che ci Ama da sempre. Deve scomparire da noi il pensiero di essere più in alto del fratello che incontriamo; l’esaltazione di questo mondo ci porterà alla dannazione eterna.

Leggiamo ciò che il Papa vuol ricordarci:“È un giubileo – e questo lo dico ricordando la nostra storia di salvezza – per convertirsi, perché il nostro cuore diventi più grande, più generoso, più figlio di Dio, con più amore. Vi dico una cosa: se questo desiderio, se il giubileo non arriva alle tasche, non è un vero giubileo. Avete capito? E questo è nella Bibbia! Non lo inventa questo Papa: è nella Bibbia. Il fine – come ho detto – era una società basata sull’uguaglianza e la solidarietà, dove la libertà, la terra e il denaro diventassero un bene per tutti e non per alcuni. Infatti il giubileo aveva la funzione di aiutare il popolo a vivere una fraternità concreta, fatta di aiuto reciproco. Possiamo dire che il giubileo biblico era un “giubileo di misericordia”, perché vissuto nella ricerca sincera del bene del fratello bisognoso.” Con questo pensiero molto profondo il Pontefice vuol ricordarci che dobbiamo agire misericordiosamente l’uno verso l’altro, sostenendo il fratello che vediamo soffrire. “Se il giubileo non arriva alle tasche, non è un vero giubileo. Avete capito? E questo è nella Bibbia! Non lo inventa questo Papa: è nella Bibbia.” Aiutare il prossimo che vediamo soffrire è un’atto di carità molto importante perché aiutiamo Gesù che ha sofferto e soffre tutt’ora per noi. Sosteniamoci dunque fraternamente, perché tutti viviamo nell’uguaglianza, agendo così sentiremo sempre più, Pace e Amore in cuor nostro.

Un’altro pensiero importante che ci deve far riflettere è questo:“E proprio pensando a questo, la Sacra Scrittura esorta con insistenza a rispondere generosamente alle richieste di prestiti, senza fare calcoli meschini e senza pretendere interessi impossibili: «Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e ospite, perché possa vivere presso di te. Non prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fa’ vivere il tuo fratello presso di te. Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto ad usura» (Lv 25,35-37).”
Quando vogliamo aiutare il fratello che ci chiede un’Aiuto Prezioso, non agiamo umanamente, “senza fare calcoli meschini e senza pretendere interessi impossibili”, ma con gioia e fratellanza, “aiutalo, come un forestiero e ospite, perché possa vivere presso di te.” (Lv 25,35b)

“Quante situazioni di usura siamo costretti a vedere e quanta sofferenza e angoscia portano alle famiglie! E tante volte, nella disperazione, quanti uomini finiscono nel suicidio perché non ce la fanno e non hanno la speranza, non hanno la mano tesa che li aiuti; soltanto la mano che viene a fargli pagare gli interessi. È un grave peccato l’usura, è un peccato che grida al cospetto di Dio. Il Signore invece ha promesso la sua benedizione a chi apre la mano per dare con larghezza (cfr Dt 15,10). Lui ti darà il doppio, forse non in soldi ma in altre cose, ma il Signore ti darà sempre il doppio.”: La malattia umana, ossia quello di avere tutto senza aiutarsi vicendevolmente, sta facendo soffrire tante famiglie, che ancor’oggi non hanno case, oppure non riescono ad arrivare a fine mese con lo stipendio. Ci sono anche le famiglie che sono sfruttate dall’usura che distrugge la gioia di vivere; per questo fratelli e sorelle ricordiamoci che l’usura “è un grave peccato” fa soffrire l’uomo ma sopratutto, “è un peccato che grida al cospetto di Dio.” Ci siamo per caso scordati che Dio ci è vicino sempre? Per questo non dobbiamo rimanere schiavi delle ricchezze di questo mondo passeggero, ma confidare nel Signore, Lui stesso “ha promesso la sua benedizione a chi apre la mano per dare con larghezza (cfr Dt 15,10)” Cerca di capire questo verità affinché rimani a Dio Unito/a sempre, perché non ti farà vincere al lotto ma attraverso la Sua Presenza “ti darà sempre il doppio.”

Carissimi, ogni catechesi è speciale, preziosa, molto toccante. Non voglio aggiungere nient’altro se non quest’ultimo invito di Papa Francesco che ci chiama a vivere questo Tempo Quaresimale in attesa della Solennità Pasquale. Ecco a voi:“Cari fratelli e sorelle, il messaggio biblico è molto chiaro: aprirsi con coraggio alla condivisione, e questo è misericordia! E se noi vogliamo misericordia da Dio incominciamo a farla noi. È questo: incominciamo a farla noi tra concittadini, tra famiglie, tra popoli, tra continenti. Contribuire a realizzare una terra senza poveri vuol dire costruire società senza discriminazioni, basate sulla solidarietà che porta a condividere quanto si possiede, in una ripartizione delle risorse fondata sulla fratellanza e sulla giustizia.”

Diamoci una mossa dunque, rinnovando ogni secondo l’Amore Sincero verso colui che ci ha Creati e, che con la Sua Misericordia vuol nutrirci della Sua Parola, per poi viverla nel nostro cammino spirituale.

Rimaniamo saldi e vivi nella Fede, Speranza e Carità, per poi essere testimoni con il Dono della Vita.

Uniti in Cristo vi abbraccio fraternamente.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

______________________________________

Udienza Generale

Annunci

One Comment on “118° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Grazie per l’invio della 118° Udienza Generale di Papa Francesco, avente per argomento “Il Giubileo. Giustizia e Condivisione” – Grazie anche per i bei commenti.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...