112° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle, stiamo pian piano arrivando alla Solennità Natalizia, per questo il Papa vuol farci comprendere quanto sia importante dare gioia e amore all’Anno Giubilare appena iniziato, analizzando questo tema : I Segni del Giubileo“.

Il Papa in quest’Anno Giubilare ha voluto estenderlo a tutto il mondo, non solo a Roma, ma a tutto il mondo, aprendo le Porte Sante nelle basiliche e cattedrali delle città e paesi del mondo.
Ma leggiamo ciò che il Pontefice vuole ricordarci:“Il Giubileo è in tutto il mondo, non soltanto a Roma. Ho desiderato che questo segno della Porta Santa fosse presente in ogni Chiesa particolare, perché il Giubileo della Misericordia possa diventare un’esperienza condivisa da ogni persona. E Roma, ecco, è il segno visibile della comunione universale. Possa questa comunione ecclesiale diventare sempre più intensa, perché la Chiesa sia nel mondo il segno vivo dell’amore e della misericordia del Padre.”
Rimaniamo uniti in Dio, Lui stesso ci donerà la Sua Pace. Affidiamo a Lui tutto, perché tutto si compia secondo il Suo Volere.

Il Papa vuole ricordarci una Verità Importante che è questa:“Anche la data dell’8 dicembre ha voluto sottolineare questa esigenza, collegando, a 50 anni di distanza, l’inizio del Giubileo con la conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. In effetti, il Concilio ha contemplato e presentato la Chiesa alla luce del mistero della comunione. Sparsa in tutto il mondo e articolata in tante Chiese particolari, è però sempre e solo l’unica Chiesa di Gesù Cristo, quella che Lui ha voluto e per la quale ha offerto Sé stesso. La Chiesa “una” che vive della comunione stessa di Dio.
Questo mistero di comunione, che rende la Chiesa segno dell’amore del Padre, cresce e matura nel nostro cuore, quando l’amore, che riconosciamo nella Croce di Cristo e in cui ci immergiamo, ci fa amare come noi stessi siamo amati da Lui. Si tratta di un Amore senza fine, che ha il volto del perdono e della misericordia.”

Dio Padre, dopo il peccato dei nostri progenitori, ha voluto rimediare con Suo Figlio, donando la Sua Misericordia, il Suo Perdono Eterno. Se Dio finirebbe d’amarci, non ci sarà più vita, né Pace, né Salvezza.
Riguardo il pensiero appena scritto, leggiamo ciò che il Papa vuol ricordarci:“Però la misericordia e il perdono non devono rimanere belle parole, ma realizzarsi nella vita quotidiana. Amare e perdonare sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio. Amare e perdonare come Dio ama e perdona. Questo è un programma di vita che non può conoscere interruzioni o eccezioni, ma ci spinge ad andare sempre oltre senza mai stancarci, con la certezza di essere sostenuti dalla presenza paterna di Dio.”

Ora analizziamo un Grande Segno che vuol lasciarci il Signore attraverso quest’Anno Giubilare appena iniziato. Leggiamo attentamente il tutto:“Questo grande segno della vita cristiana si trasforma poi in tanti altri segni che sono caratteristici del Giubileo. Penso a quanti attraverseranno una delle Porte Sante, che in questo Anno sono vere Porte della Misericordia. La Porta indica Gesù stesso che ha detto: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10,9). Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare, ma per salvare (cfr Gv 12,47).”
In questi anni di cammino spirituale, dobbiamo aprire gli occhi e, come ricorda il Pontefice:“State attenti che non ci sia qualcuno un po’ svelto o troppo furbo che vi dica che si deve pagare: no! La salvezza non si paga. La salvezza non si compra. La Porta è Gesù, e Gesù è gratis! Lui stesso parla di quelli che fanno entrare non come si deve, e semplicemente dice che sono ladri e briganti. Ancora, state attenti: la salvezza è gratis.” Non lasciamoci ingannare dai falsari che vengono inviati dal “principe di questo mondo” o “maligno”, che vuole soltanto confonderci e allontanarci dal Creatore. Se noi abbiamo un po di Fede, Dio stesso ci aiuterà a non cadere nella trappola malvagia.
Il Papa ci viene a spiegare il segno che compiremo, quando entreremo attraverso la Porta Santa; eccolo:“Quando attraversiamo quella Porta è bene ricordare che dobbiamo tenere spalancata anche la porta del nostro cuore. Io sto davanti alla Porta Santa e chiedo: “Signore, aiutami a spalancare la porta del mio cuore!”. Non avrebbe molta efficacia l’Anno Santo se la porta del nostro cuore non lasciasse passare Cristo che ci spinge ad andare verso gli altri, per portare Lui e il suo amore. Dunque, come la Porta Santa rimane aperta, perché è il segno dell’accoglienza che Dio stesso ci riserva, così anche la nostra porta, quella del cuore, sia sempre spalancata per non escludere nessuno. Neppure quello o quella che mi dà fastidio: nessuno.”

Il secondo segno molto importante per il nostro cammino spirituale è “LA CONFESSIONE”; già molto importante perché ci aiuta a camminare e vincere le insidie del male. La nostra debolezza umana, frena il nostro cammino spirituale, perché siamo attratti da mille pensieri che rallentano il tutto; per questo il Sacramento della Riconciliazione o Confessione, è un segno-passo importante per camminare sulla Strada Giusta e Santa.
Leggiamo ora, ciò che il Pontefice, ci ricorda per vivere questo segno prezioso:“Accostarsi al Sacramento con il quale veniamo riconciliati con Dio equivale a fare esperienza diretta della sua misericordia. E’ trovare il Padre che perdona: Dio perdona tutto. Dio ci comprende anche nei nostri limiti, ci comprende anche nelle nostre contraddizioni. Non solo, Egli con il suo amore ci dice che proprio quando riconosciamo i nostri peccati ci è ancora più vicino e ci sprona a guardare avanti. Dice di più: che quando riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono, c’è festa nel Cielo. Gesù fa festa: questa è la Sua misericordia: non scoraggiamoci. Avanti, avanti con questo!”

Il Papa, vuol ricordarci un’ultima frase, per quanto riguarda la Gioia di Perdonare il fratello o sorella che non possiamo vedere. Leggiamo dunque ciò che Gesù, ci vuol ricordare attraverso il Suo Servo:“Quante volte mi sono sentito dire: “Padre, non riesco a perdonare il vicino, il compagno di lavoro, la vicina, la suocera, la cognata”. Tutti abbiamo sentito questo: “Non riesco a perdonare”. Ma come si può chiedere a Dio di perdonare noi, se poi noi non siamo capaci di perdono? E perdonare è una cosa grande, eppure non è facile, perdonare, perché il nostro cuore è povero e con le sue sole forze non ce la può fare. Se però ci apriamo ad accogliere la misericordia di Dio per noi, a nostra volta diventiamo capaci di perdono. Tante volte io ho sentito dire: “Ma, quella persona io non la potevo vedere: la odiavo. Ma un giorno, mi sono avvicinato al Signore e Gli ho chiesto perdono dei miei peccati, e anche ho perdonato quella persona”. Queste sono cose di tutti i giorni. E abbiamo vicino a noi questa possibilità.”
Dio è Misericordioso verso di noi, per questo rallegriamoci, chiedendole la Grazia di Perdonare il prossimo, per poi aprire, anzi spalancare le porte del nostro cuore a Lui che ci Ama come Padre, Fratello e Amico; solo così vivremo nella Pace e nel Vero Amore.

Rinnoviamo la Fede in Dio, Lui sa tutto di noi. Crediamo e Viviamo nel Suo Amore Infinito, proseguendo un sincero cammino di conversione, troveremo Pace e Gioia di Vivere in Lui.
La preghiera ed i Santi Sacramenti devono essere sempre attivi in noi, altrimenti saremo sempre nelle tenebre.
Abbracciamo la nostra croce e vivremo nella Luce Eterna.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “112° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. Paolo Zanni ha detto:

    Ringrazio per l’invio della importante 112° Udienza Generale di PAPA FRANCESCO relativa a “I SEGNI DEL GIUBILEO e per le bella meditazioni. –


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