104° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi tutti, salve!!! Dopo il viaggio apostolico vissuto a Cuba, negli Stati Uniti e all’ONU, il Pontefice torna al Vaticano e prosegue il Suo Apostolato, introducendo ufficialmente il Sinodo dei Vescovi che parlerà  analizzando i vari problemi, che stanno nascendo all’interno della famiglia cristiana. Da vari mesi, in preparazione del Sinodo sulla famiglia, il Papa ha iniziato a farci riflettere con le Sue Catechesi Preziose, come la famiglia deve vivere e comportarsi, sia all’interno che nella società.
Questa catechesi che andremo ad analizzare è la ventottesima, parlerà dettagliatamente su un tema molto importante, eccolo:“Spirito famigliare”.

Una prima riflessione papale, vuole aprirci alla Luce, vivendo all’interno della famiglia uno spirito particolare e santo. Non dobbiamo disperare quando in famiglia non c’è comprensione o dolori vari, ma rimanere saldi nel rispetto e nel reciproco sostegno vicendevole. Ma ora leggiamo come il Papa inizia questa splendida udienza:“Da pochi giorni è iniziato il Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. La famiglia che cammina nella via del Signore è fondamentale nella testimonianza dell’amore di Dio e merita perciò tutta la dedizione di cui la Chiesa è capace. Il Sinodo è chiamato ad interpretare, per l’oggi, questa sollecitudine e questa cura della Chiesa. Accompagniamo tutto il percorso sinodale anzitutto con la nostra preghiera e la nostra attenzione. E in questo periodo le catechesi saranno riflessioni ispirate da alcuni aspetti del rapporto – che possiamo ben dire indissolubile! – tra la Chiesa e la famiglia, con l’orizzonte aperto al bene dell’intera comunità umana.”
Come avrete letto, il Papa esorta tutti nel rimanere perseveranti “con la nostra preghiera e la nostra attenzione”, per questo carissimi, il Sinodo appena iniziato è un percorso molto delicato ed importante per la società e la Chiesa stessa. Lo Spirito Santo fortifichi e soffi continuamente coloro che analizzeranno i diversi temi che lo stesso pontefice ci ha proposto nelle udienze precedenti. Preghiamo dunque lo Spirito Santo, affinché mandi la Sua Luce che Guida e Sostenga questo percorso prezioso. 

La stessa famiglia sin dal principio aiuta tutti i componenti a vivere dei precetti preziosi molto importanti; il Papa li espone con questa frase bellissima:“La famiglia apre per l’intera società una prospettiva ben più umana: apre gli occhi dei figli sulla vita – e non solo lo sguardo, ma anche tutti gli altri sensi – rappresentando una visione del rapporto umano edificato sulla libera alleanza d’amore. La famiglia introduce al bisogno dei legami di fedeltà, sincerità, fiducia, cooperazione, rispetto; incoraggia a progettare un mondo abitabile e a credere nei rapporti di fiducia, anche in condizioni difficili; insegna ad onorare la parola data, il rispetto delle singole persone, la condivisione dei limiti personali e altrui.”
Non dobbiamo dunque scartare nessuno, perché annienteremo il rispetto vicendevole e la gioia di riempirci sempre più dell’Amore Divino.

Nella famiglia c’è tanto dolore al giorno d’oggi e la società non ripara questa ferita. Il Papa riguarda questo lato molto dolente dice questo:“Vorrei dire di più: la famiglia non solo non ha riconoscimento adeguato, ma non genera più apprendimento! A volte verrebbe da dire che, con tutta la sua scienza, la sua tecnica, la società moderna non è ancora in grado di tradurre queste conoscenze in forme migliori di convivenza civile. Non solo l’organizzazione della vita comune si incaglia sempre più in una burocrazia del tutto estranea ai legami umani fondamentali, ma, addirittura, il costume sociale e politico mostra spesso segni di degrado – aggressività, volgarità, disprezzo… –, che stanno ben al di sotto della soglia di un’educazione famigliare anche minima. n tale congiuntura, gli estremi opposti di questo abbrutimento dei rapporti – cioè l’ottusità tecnocratica e il familismo amorale – si congiungono e si alimentano a vicenda. Questo è un paradosso.”

Quanta sofferenza, per questo non dobbiamo mai smettere di pregare, ma rimanere perseveranti ed invocare il Signore che chiama tutti, dico tutti alla Salvezza. Non fa distinzioni di razza e nazione, perché Lui ci ha Pensati e Creati con tanto Amore, dandoci un Sincero Cammino da Vivere per stare sempre nella Sua Luce. Ecco come all’interno dell’Udienza, il Papa ricorda l’essere famiglia unita a Dio:“La Chiesa individua oggi, in questo punto esatto, il senso storico della sua missione a riguardo della famiglia e dell’autentico spirito famigliare: incominciando da un’attenta revisione di vita, che riguarda sé stessa. Si potrebbe dire che lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa: così il cristianesimo deve apparire, e così deve essere. E’ scritto a chiare lettere: «Voi che un tempo eravate lontani – dice san Paolo – […] non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio» (Ef 2,19). La Chiesa è e deve essere la famiglia di Dio.”

Il Signore Gesù, attraverso il Suo Cammino vissuto in questa terra, vuol mettere la famiglia stessa come Primizia all’interno della Sua Chiesa.
Leggiamo attentamente come il Papa ricorda questo pensiero:
“Gesù, quando chiamò Pietro a seguirlo, gli disse che lo avrebbe fatto diventare “pescatore di uomini”; e per questo ci vuole un nuovo tipo di reti. Potremmo dire che oggi le famiglie sono una delle reti più importanti per la missione di Pietro e della Chiesa. Non è una rete che fa prigionieri, questa! Al contrario, libera dalle acque cattive dell’abbandono e dell’indifferenza, che affogano molti esseri umani nel mare della solitudine e dell’indifferenza. Le famiglie sanno bene che cos’è la dignità del sentirsi figli e non schiavi, o estranei, o solo un numero di carta d’identità.”

Coraggio dunque, non smettiamo mai di pregare, ora più che mai che c’è in vita il Sinodo sulla famiglia, perché l’Amore del Signore invada il cuore stesso di tutte le famiglie, rinnovandole e purificandole, solo così si esaudirà il desidero e la Gioia di essere chiamati “Figli di Dio”.
Il Papa conclude questa splendida Udienza così:
“Possa l’entusiasmo dei Padri sinodali, animati dallo Spirito Santo, fomentare lo slancio di una Chiesa che abbandona le vecchie reti e si rimette a pescare confidando nella parola del suo Signore. Preghiamo intensamente per questo! Cristo, del resto, ha promesso e ci rincuora: se persino i cattivi padri non rifiutano il pane ai figli affamati, figuriamoci se Dio non darà lo Spirito a coloro che – pur imperfetti come sono – lo chiedono con appassionata insistenza (cfr Lc 11,9-13)!”

Rimaniamo uniti e gioiosi, perché la Luce dello Spirito Santo, invada ogni giorno il nostro cammino di conversione e purificazione.
L’umiltà e l’abbandono totale in Dio ci Guidi tutti sulla Retta Via!!! Crediamoci fratelli tutti, perché Dio non ci tradirà mai, donandoci il Suo Santo Spirito, che è Vita, Pace e Amore Eterno.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

______________________________________

Udienza Generale

Annunci

One Comment on “104° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per l’invio della 104° Udienza Generale di Papa Francesco avente per oggetto “Spirito Famigliare”.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...