101° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle salve!! Perdonatemi per il ritardo.
Nella prima udienza del nono mese dell’anno, il Papa parlerà dell’ultima catechesi sulla famiglia, analizzando “L’EVANGELIZZAZIONE”.

Il Papa inizia con queste parole:“In questo ultimo tratto del nostro cammino di catechesi sulla famiglia, apriamo lo sguardo sul modo in cui essa vive la responsabilità di comunicare la fede, di trasmettere la fede, sia al suo interno che all’esterno.”
Non dobbiamo lasciare da parte questa “responsabilità di comunicare la fede”, essa è importante insieme alla preghiera e a tutte gli altri temi analizzati dal Pontefice, perché nasca e viva all’interno della famiglia la “Chiesa Domestica”.

Come possiamo continuare a vivere, vedendo tanto dolore e incomprensione all’interno della famiglia? Ci sono già mille notizie che fanno soffrire tantissimo. Il Signore ci perdona si, però anche noi dobbiamo perdonare il prossimo e, se non ci riusciamo chiediamole Aiuto, Invocando il Suo Nome, pregando con perseveranza e vivendo i Santi Sacramenti con Gioia e Amore verso di Lui. Ecco il Papa cosa ci ricorda:“In un primo momento, ci possono venire alla mente alcune espressioni evangeliche che sembrano contrapporre i legami della famiglia e il seguire Gesù. Per esempio, quelle parole forti che tutti conosciamo e abbiamo sentito: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me» (Mt 10,37-38). Naturalmente, con questo Gesù non vuole cancellare il quarto comandamento, che è il primo grande comandamento verso le persone. I primi tre sono in rapporto a Dio, questo in rapporto alle persone.”

Ci dev’essere sempre un rispetto ed un amore sincero vicendevole, perché altrimenti è un dolore forte per tutti, la famiglia si spezzerà subito, per questo quando ci si conosce, dev’esserci già all’interno dell’anima la gioia d’annunciare e far vivere il Signore a chi s’incontra, ossia Evangelizzare.

Io molto spesso chiamo tutti fratelli e sorelle, perché col Sacramento Battesimale, lo siamo divenuti tutti, uniti al Signore Gesù che è il nostro Fratello Maggiore. Papa Francesco riguardo questo pensiero, ci dice:“E, d’altra parte, questi stessi legami familiari, all’interno dell’esperienza della fede e dell’amore di Dio, vengono trasformati, vengono “riempiti” di un senso più grande e diventano capaci di andare oltre sé stessi, per creare una paternità e una maternità più ampie, e per accogliere come fratelli e sorelle anche coloro che sono ai margini di ogni legame. Un giorno, a chi gli disse che fuori c’erano sua madre e i suoi fratelli che lo cercavano, Gesù rispose, indicando i suoi discepoli: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre» (Mc 3,34-35).”

Non possiamo tradire il nostro prossimo facendo finta di volergli bene, per questo carissimi non prendiamo in giro chi ci vuole bene e anche noi, perché l’affetto famigliare è importante:“La sapienza degli affetti che non si comprano e non si vendono è la dote migliore del genio famigliare. Proprio in famiglia impariamo a crescere in quell’atmosfera di sapienza degli affetti. La loro “grammatica” si impara lì, altrimenti è ben difficile impararla. Ed è proprio questo il linguaggio attraverso il quale Dio si fa comprendere da tutti.”

Se all’interno della coppia vive un sincero affetto, che si trasmettono vicendevolmente, vivranno momenti splendidi ed unici, com’è veramente dev’essere una famiglia. Se noi abbiamo imparato dai nostri cari genitori, l’essere caritatevoli con gli altri, verrà spontaneo anche noi donandore un sorriso quando vedremo una persona sofferente, compiendo ciò gli doneremo Speranza e Gioia. Ecco ciò che dice il Papa:“Quando gli affetti famigliari si lasciano convertire alla testimonianza del Vangelo, diventano capaci di cose impensabili, che fanno toccare con mano le opere di Dio, quelle opere che Dio compie nella storia, come quelle che Gesù ha compiuto per gli uomini, le donne, i bambini che ha incontrato. Un solo sorriso miracolosamente strappato alla disperazione di un bambino abbandonato, che ricomincia a vivere, ci spiega l’agire di Dio nel mondo più di mille trattati teologici. Un solo uomo e una sola donna, capaci di rischiare e di sacrificarsi per un figlio d’altri, e non solo per il proprio, ci spiegano cose dell’amore che molti scienziati non comprendono più. E dove ci sono questi affetti famigliari, nascono questi gesti dal cuore che sono più eloquenti delle parole. Il gesto dell’amore….. Questo fa pensare.”

Nel Sacramento Nuziale l’uomo e la donna, si consacrano a Dio, per vivere la Sua Volontà ed affidargli tutto, veramente tutto. La Fede si acquista rimanendo perseveranti nei Sacramenti e Vivendo la Santa Parola. “La famiglia che risponde alla chiamata di Gesù riconsegna la regia del mondo all’alleanza dell’uomo e della donna con Dio. Pensate allo sviluppo di questa testimonianza, oggi. Immaginiamo che il timone della storia (della società, dell’economia, della politica) venga consegnato – finalmente! – all’alleanza dell’uomo e della donna, perché lo governino con lo sguardo rivolto alla generazione che viene. I temi della terra e della casa, dell’economia e del lavoro, suonerebbero una musica molto diversa! Se ridaremo protagonismo – a partire dalla Chiesa – alla famiglia che ascolta la parola di Dio e la mette in pratica, diventeremo come il vino buono delle nozze di Cana, fermenteremo come il lievito di Dio!”

Coraggio dunque fratelli e sorelle, quando si decide di formare una famiglia radicata in Dio Padre, si deve stare nella Luce, che troveremo solo attraverso la Fede in Dio. Il Papa riguardo questo pensiero, ci ricorda che: “In effetti, l’alleanza della famiglia con Dio è chiamata oggi a contrastare la desertificazione comunitaria della città moderna. Ma le nostre città sono diventate desertificate per mancanza d’amore, per mancanza di sorriso. Tanti divertimenti, tante cose per perdere tempo, per far ridere, ma l’amore manca. Il sorriso di una famiglia è capace di vincere questa desertificazione delle nostre città. E questa è la vittoria dell’amore della famiglia. Nessuna ingegneria economica e politica è in grado di sostituire questo apporto delle famiglie. Il progetto di Babele edifica grattacieli senza vita. Lo Spirito di Dio, invece, fa fiorire i deserti (cfr Is 32,15).”

Allora carissimi tutti, rimaniamo uniti nella preghiera, per vincere ogni debolezza umana e rimanere saldi nell’affetto sincero l’uno verso l’altro. Perché “Chi confida nel Signore, è come il Monte Sion, non vacilla è stabile per sempre.” (Sal.125,1) Questa è la Conquista della Vera Fede.

Sempre vicino al Signore vi saluto fraternamente.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “101° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Grazie per l’invio della 101° Udienza Generale di Papa Francesco., corredata da interessanti meditazioni,.avente per oggetto. “L’EVANGELIZZAZIONE “.


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