100° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi tutti salve!!! Ecco la catechesi del Pontefice che è stata detta la mattina del 26 Agosto. Quest’oggi il Papa dopo aver ricordato due temi che all’interno della famiglia sono importanti, come la Festa ed il Lavoro, c’è un terzo tema che per tutti è un Pilastro Importante, esso è LA PREGHIERA!!!!

Quante volte diciamo:”Devo pregare, ma lo faccio dopo”? Non è giovo per noi, rimandare questo prezioso sostegno che ci aiuta a stare vicino al Signore, perché l’Affetto verso Dio non deve mai mancare specialmente all’interno delle famiglie. Perché allora non proseguiamo nel pregare? Il Papa c’interpella con queste parole:“Possiamo farci una domanda molto semplice. Va bene credere in Dio con tutto il cuore, va bene sperare che ci aiuti nelle difficoltà, va bene sentirsi in dovere di ringraziarlo. Tutto giusto. Ma vogliamo anche un po’ di bene al Signore? Il pensiero di Dio ci commuove, ci stupisce, ci intenerisce?” Che rispondiamo noi? Riflettiamoci.

L’Amore Verso Dio per chi ancora non lo conosce, e come amare il proprio caro – anzi di più – chi Ama Infinitamente il Signore, offre tutto se stesso, perché si compia sempre la Sua Volontà. Quanto è bello Amare Dio e questa Grazia Preziosa si rinnova passo dopo passo quando la preghiera perseverante viva in cuor nostro, sia quella singola che quella familiare perché “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro.” (Mat. 18,20), ci ricorda Gesù.
Il Papa riguardo ciò ci dice così:“Pensiamo alla formulazione del grande comandamento, che sostiene tutti gli altri: «Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le forze» (Dt 6,5; cfr Mt 22,37). La formula usa il linguaggio intensivo dell’amore, riversandolo in Dio. Ecco, lo spirito di preghiera abita anzitutto qui. E se abita qui, abita tutto il tempo e non ne esce mai. Riusciamo a pensare Dio come la carezza che ci tiene in vita, prima della quale non c’è nulla? Una carezza dalla quale niente, neppure la morte, ci può distaccare? Oppure lo pensiamo soltanto come il grande Essere, l’Onnipotente che ha fatto ogni cosa, il Giudice che controlla ogni azione? Tutto vero, naturalmente. Ma solo quando Dio è l’affetto di tutti i nostri affetti, il significato di queste parole diventa pieno. Allora ci sentiamo felici, e anche un po’ confusi, perché Lui ci pensa e soprattutto ci ama!”

Allora fratelli e sorelle, che facciamo? Rimaniamo saldi nella preghiera o no? Stiamo attenti perché le parole che diciamo dobbiamo tenerle vive in cuor nostro, per poi viverle nel nostro cammino verso Gesù. “Se l’affetto per Dio non accende il fuoco, lo spirito della preghiera non riscalda il tempo. Possiamo anche moltiplicare le nostre parole, “come fanno i pagani”, dice Gesù; oppure anche esibire i nostri riti, “come fanno i farisei” (cfr Mt 6,5.7).”

Se veramente Amiamo Dio Padre, ci sono momenti speciale per testimoniare il nostro affetto:“Un cuore abitato dall’affetto per Dio fa diventare preghiera anche un pensiero senza parole, o un’invocazione davanti a un’immagine sacra, o un bacio mandato verso la chiesa. E’ bello quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Madonna.” Quando mandiamo il bacio ad un oggetto sacro o verso la Chiesa che abbiamo dinanzi, non sia per gioco o abitudine, ma come dev’essere per “Amore verso Dio” Riguardo ciò, voglio regalarvi un bel pensiero che ho impresso nel cuore e nella mente. “Quando andavo all’asilo, prima d’iniziare, dicevamo con le suore e tutti gli altri bambini la preghiera e concluso il segno della croce, le suore ci dicevano di mandare un bacio a Gesù, così compivamo.” Questo particolare bellissimo mi è rimasto impresso nel cuore e lo compio ancor’oggi.

Stiamo vedendo tante tragedie all’interno delle famiglie, perché non si vive la preghiera e passo dopo passo invece d’acquistare sempre più la Fede in Dio, perdiamo il Suo Affetto e l’affetto verso il prossimo. Come ci sono famiglie che soffrono, ci sono anche quelle che gioiscono, perché fanno radicare già dall’inizio l’Amore del Signore all’interno della coppia e, cona la preghiera perseverante si vince ogni prova.
Ecco il Papa cosa ricorda:“Il tempo della famiglia, lo sappiamo bene, è un tempo complicato e affollato, occupato e preoccupato. E’ sempre poco, non basta mai, ci sono tante cose da fare. Chi ha una famiglia impara presto a risolvere un’equazione che neppure i grandi matematici sanno risolvere: dentro le ventiquattro ore ce ne fa stare il doppio! Ci sono mamme e papà che potrebbero vincere il Nobel, per questo. Di 24 ore ne fanno 48: non so come fanno ma si muovono e lo fanno! C’è tanto lavoro in famiglia!”

Amici tutti, volevo regalarvi un’ultima esortazione papale per quanto riguarda il tema della prehiera. Voglio ringraziare prima il Signore, perché possa essere sempre gioioso e affrontare con gioia la Divina Volontà. Ecco le sante parole che il Papa rivolge ad ognuno di noi:
“La preghiera sgorga dall’ascolto di Gesù, dalla lettura del Vangelo. Non dimenticatevi, tutti i giorni leggere un passo del Vangelo. La preghiera sgorga dalla confidenza con la Parola di Dio. C’è questa confidenza nella nostra famiglia? Abbiamo in casa il Vangelo? Lo apriamo qualche volta per leggerlo assieme? Lo meditiamo recitando il Rosario? Il Vangelo letto e meditato in famiglia è come un pane buono che nutre il cuore di tutti. E alla mattina e alla sera, e quando ci mettiamo a tavola, impariamo a dire assieme una preghiera, con molta semplicità: è Gesù che viene tra noi, come andava nella famiglia di Marta, Maria e Lazzaro. Una cosa che ho molto a cuore e che ho visto nelle città: ci sono bambini che non hanno imparato a fare il segno della croce! Ma tu mamma, papà, insegna al bambino a pregare, a fare il segno della croce: questo è un compito bello delle mamme e dei papà!”

Splendide parole che ci fanno tanto riflettere. Chiediamo al Signore e, per intercessione della Mamma Celeste, di custodire le nostre famiglie, perché ci sia un cambiamento radicale nel dire con dolcezza e amore le preghiere assieme. Il Santo Rosario è molto importante dirlo, per poi metterlo in pratica.
Se troviamo difficoltà non arrendiamoci, viviamo e implorando l’Intercessione dei Santi, perché tutto ciò si compia.

Con grande affetto vi auguro di stare sempre nella Presenza del Signore, che non vuol vederci tristi ma felici anche nei momenti difficili. La preghiera ci aiuterà sempre.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Pace e Bene
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “100° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Grazie per avermi inviato la 100°Udienze Generale di Papa Francesco, avente per oggetto LA PREGHIERA !!!!, corredata da ferventi meditazioni.


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