97° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle, dopo il riposo estivo il Pontefice vuol riprendere il ciclo delle catechesi riguardo alla famiglia. Nell’ultima udienza, aveva parlare delle ferite familiari che nascono quando prevale l’incomprensione fra i coniugi; il più delle volte nascono brutte ferite che portano molti dolori. In questa catechesi vuol riprendere quest’argomento. Viene intitolato. Famiglie ferite (II).

Le varie ferite all’interno della famiglia sono molto dolenti – come dicevo sopra – per questo dobbiamo stare tranquilli noi, che facciamo parte di una famiglia, dando il buon esempio quando vediamo che nasce qualche litigio che non si ferma. Il Papa riguardo ciò, lo ricorda con queste parole:“Oggi vorrei fermare la nostra attenzione su un’altra realtà: come prenderci cura di coloro che, in seguito all’irreversibile fallimento del loro legame matrimoniale, hanno intrapreso una nuova unione.”

Quando un componente di una coppia separata, decide di conoscere un’altra persona, noi andiamo subito a giudicarla, dimenticandoci che solo Uno è il Giudice. Riguardo ciò il Papa dice così:“Se poi guardiamo anche questi nuovi legami con gli occhi dei figli piccoli – e i piccoli guardano –, con gli occhi dei bambini, vediamo ancora di più l’urgenza di sviluppare nelle nostre comunità un’accoglienza reale verso le persone che vivono tali situazioni.”
Prima di giudicare coloro che vogliono intraprendere questo cammino, dobbiamo aiutarle perché riacquistino fiducia nel Signore e siano sempre uniti con il nuovo componente, pregando per loro. Il Papa ricorda questa esortazione:“Del resto, come potremmo raccomandare a questi genitori di fare di tutto per educare i figli alla vita cristiana, dando loro l’esempio di una fede convinta e praticata, se li tenessimo a distanza dalla vita della comunità, come se fossero scomunicati? Si deve fare in modo di non aggiungere altri pesi oltre a quelli che i figli, in queste situazioni, già si trovano a dover portare! Purtroppo, il numero di questi bambini e ragazzi è davvero grande. E’ importante che essi sentano la Chiesa come madre attenta a tutti, sempre disposta all’ascolto e all’incontro.”

Coraggio dunque, rimaniamo cauti e dolci dinanzi a coloro che cercando di formare una nuova vita, perché il Signore chiama alla Luce tutte le creature che stanno vivendo questa sofferenza. Preghiamo fiduciosi per i nostri fratelli e sorelle, perché vogliono vivere nella Gioia e non nel sentirsi disprezzati dalla comunità. Il Papa lo ricorda così:“In questi decenni, in verità, la Chiesa non è stata né insensibile né pigra. Grazie all’approfondimento compiuto dai Pastori, guidato e confermato dai miei Predecessori, è molto cresciuta la consapevolezza che è necessaria una fraterna e attenta accoglienza, nell’amore e nella verità, verso i battezzati che hanno stabilito una nuova convivenza dopo il fallimento del matrimonio sacramentale; in effetti, queste persone non sono affatto scomunicate: non sono scomunicate!, e non vanno assolutamente trattate come tali: esse fanno sempre parte della Chiesa.”

Allora fratelli tutti, cosa dobbiamo fare? Come ho detto più volte prima, non dobbiamo essere giudici, ma pregare Gesù per coloro che stanno soffrendo questo momento critico e vogliono rimediare unendosi al Signore. Papa Francesco ci consiglia due azioni molto importanti. Ecco la prima:“Di qui il ripetuto invito dei Pastori a manifestare apertamente e coerentemente la disponibilità della comunità ad accoglierli e a incoraggiarli, perché vivano e sviluppino sempre più la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa con la preghiera, con l’ascolto della Parola di Dio, con la frequenza alla liturgia, con l’educazione cristiana dei figli, con la carità e il servizio ai poveri, con l’impegno per la giustizia e la pace.”
Ecco la seconda:“Allo stesso modo tutti i cristiani sono chiamati a imitare il Buon Pastore. Soprattutto le famiglie cristiane possono collaborare con Lui prendendosi cura delle famiglie ferite, accompagnandole nella vita di fede della comunità. Ciascuno faccia la sua parte nell’assumere l’atteggiamento del Buon Pastore, il quale conosce ognuna delle sue pecore e nessuna esclude dal suo infinito amore!”

Il Signore è Misericordioso, Buono verso tutti. Chiama ciascuno di noi ad attingere dal Suo Amore e lasciarci trasformare da Lui che ci vuole TUTTTI UNITI E SALVI!!!!.

Rimanendo sempre vicino con la preghiera, viviamo con umiltà e gioia, troveremo sempre Pace e Amore vicendevole.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “97° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ricevo e ringrazio il testo della 97° Udienza Generale di Papa Francesco relativa alla Famiglia Ferita, corredato di una bella spiegazione..


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