87° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi amici tutti, oggi il Pontefice continua la catechesi sul tema “Mascio e Femmina” .

Davvero vogliamo comprenderci vicedevolmente? Specialmente quando una coppia si frequenta e si stima. Beh, allora è giunto il momento di lasciarci andare nelle Mani del Signore, perché solo Lui può Guidarci. Umanamente non possiamo compiere ciò che vogliamo, ma solo vivere la Volontà Divina.
Nella scorsa catechesi il Papa ha riflettuto su questo passo della Genesi:«Dio creò l’uomo a sua immagine: a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (1,27). La creatura umana non viene da lontano, ma Dio la Creò a Sua Immagine. Vi sembra poco? Quando leggo questo versetto, mi commuovo tanto, perché il Signore quando ci stava plasmando, ha Disegnato per noi tutti un percorso splendido che all’inizio non comprendiamo, ma se percorriamo il cammino di conversione, passo dopo passo il Signore Illuminerà la nostra mente.

Veniamo ora al versetto che il Pontefice vuole farci riflettere:“Oggi vorrei completare la riflessione con il secondo racconto, che troviamo nel secondo capitolo. Qui leggiamo che il Signore, dopo aver creato il cielo e la terra, «plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente» (2,7). E’ il culmine della creazione. Ma manca qualcosa: poi Dio pone l’uomo in un bellissimo giardino perché lo coltivi e lo custodisca (cfr 2,15).”
Ecco come prosegue l’uomo nel giardino dell’Eden:”Dio gli ha dato la gioia di Coltivarlo e Custodirlo.” Però come dirà successivamente l’uomo stesso non trovava serenità, perché in tutti gli animali che c’erano non riusciva a socializzare, non trovava infatti una creatura simile a lui. Il Creatore dunque fece un’altro capolavoro che il Papa ci spiega in questo pensiero:“Quando finalmente Dio presenta la donna, l’uomo riconosce esultante che quella creatura, e solo quella, è parte di lui: «osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne» (2,23). Finalmente c’è un rispecchiamento, una reciprocità. Quando una persona – è un esempio per capire bene questo – vuole dare la mano a un’altra, deve averla davanti a sé: se uno dà la mano e non ha nessuno la mano rimane lì….., gli manca la reciprocità. Così era l’uomo, gli mancava qualcosa per arrivare alla sua pienezza, gli mancava la reciprocità. La donna non è una “replica” dell’uomo; viene direttamente dal gesto creatore di Dio. L’immagine della “costola” non esprime affatto inferiorità o subordinazione, ma, al contrario, che uomo e donna sono della stessa sostanza e sono complementari e che hanno anche questa reciprocità.”

La parola reciprocità, viene ricordata più volte dal Papa:“Quando una persona – è un esempio per capire bene questo – vuole dare la mano a un’altra, deve averla davanti a sé: se uno dà la mano e non ha nessuno la mano rimane lì…”. Dio stesso ci vuole ricordare un’altra cosa importante, attraverso la catechesi odierna:“E il fatto che – sempre nella parabola – Dio plasmi la donna mentre l’uomo dorme, sottolinea proprio che lei non è in alcun modo una creatura dell’uomo, ma di Dio. Suggerisce anche un’altra cosa: per trovare la donna – e possiamo dire per trovare l’amore nella donna -, l’uomo prima deve sognarla e poi la trova.” Con ciò, vuol far capire all’uomo – in particolar modo – che la donna non è “creatura dell’uomo” o come si pensa, schiava dell’uomo. Se poi l’uomo rimane single per diverso tempo, non deve andare chissà dove a cercare l’anima gemella, ma “prima deve sognarla e poi la trova”, confidando sempre nel Signore.

Dopo queste riflessioni dolci e semplici, arriva la condanna subita dal “principe di questo mondo”, che incastra e tormenta la prima coppia creata in Santità e Amore Sincero, come Dio l’ha sempre desiderata. Il Suo Popolo, doveva nascere giorno dopo giorno, nell’Umiltà, Dolcezza, Reciprocità, senza avere le altre virtù dannose, che purtroppo conosciamo e che ci fanno star male ogni giorno.
Tornando al pensiero del Pontefice, ricorda questo:“La fiducia di Dio nell’uomo e nella donna, ai quali affida la terra, è generosa, diretta, e piena. Si fida di loro. Ma ecco che il maligno introduce nella loro mente il sospetto, l’incredulità, la sfiducia. E infine, arriva la disobbedienza al comandamento che li proteggeva. Cadono in quel delirio di onnipotenza che inquina tutto e distrugge l’armonia. Anche noi lo sentiamo dentro di noi tante, volte, tutti.”

L’ingannatore, ha devastato la prima coppia e le succesive, per poi sfasciare ogni tipo di amore sincero, cancellando ciò che Dio stesso ha soffiato nel cuore della creatura, quando li ha plasmati a Sua Immagine. Il Papa vuole farci riflettere con queste parole:“Il peccato genera diffidenza e divisione fra l’uomo e la donna. Il loro rapporto verrà insidiato da mille forme di prevaricazione e di assoggettamento, di seduzione ingannevole e di prepotenza umiliante, fino a quelle più drammatiche e violente. La storia ne porta le tracce. Pensiamo, ad esempio, agli eccessi negativi delle culture patriarcali. Pensiamo alle molteplici forme di maschilismo dove la donna era considerata di seconda classe. Pensiamo alla strumentalizzazione e mercificazione del corpo femminile nell’attuale cultura mediatica. Ma pensiamo anche alla recente epidemia di sfiducia, di scetticismo, e persino di ostilità che si diffonde nella nostra cultura – in particolare a partire da una comprensibile diffidenza delle donne – riguardo ad un’alleanza fra uomo e donna che sia capace, al tempo stesso, di affinare l’intimità della comunione e di custodire la dignità della differenza.”
Oggi purtroppo, la donna è presa come merce, viene usata e, come ricorda il Papa:“Pensiamo alle molteplici forme di maschilismo dove la donna era considerata di seconda classe.” Anche oggi purtroppo, viene usata come pacco regalo.

Il Sacramento Nuziale dev’essere vissuto con Gioia e Sincerità da parte della coppia, altrimenti si parte col piede sbagliato. Se la coppia infatti non è d’accordo di Consacrarsi Totalmente a Dio, ma lo fanno quasi per gioco, ci saranno successivamente mille dolori e incomprensioni. Se la coppia vive un sincero cammino assieme, troveranno in ogni istante l’uguaglianza con Dio e la Reciprocità fra di loro, perché la preghiera ed i Santi Sacramenti, saranno la stessa Forza che donerà a loro, la gioia di proseguire assieme il cammino.
Riguardo al pensiero appena ricordato, il Papa si spiega così:“Se non troviamo un soprassalto di simpatia per questa alleanza, capace di porre le nuove generazioni al riparo dalla sfiducia e dall’indifferenza, i figli verranno al mondo sempre più sradicati da essa fin dal grembo materno. La svalutazione sociale per l’alleanza stabile e generativa dell’uomo e della donna è certamente una perdita per tutti. Dobbiamo riportare in onore il matrimonio e la famiglia!”
Se all’interno di una famiglia prevale il dolore e l’incomprensione, “i figli verranno al mondo sempre più sradicati” dalle prime cose che vengono loro insegnati.

La coppia deve rimanere serena e gioiosa tanto che deve dare l’esempio a chi incontra. “Lo stesso racconto della creazione e del peccato, nel suo finale, ce ne consegna un’icona bellissima: «Il Signore Dio fece all’uomo e a sua moglie tuniche di pelle e li vestì» (Gen 3,21). E’ un’immagine di tenerezza verso quella coppia peccatrice che ci lascia a bocca aperta: la tenerezza di Dio per l’uomo e per la donna! E’ un’immagine di custodia paterna della coppia umana. Dio stesso cura e protegge il suo capolavoro.” Il Creatore non lascia mai nessuna creatura allo sbando, ma “protegge il Suo Capolavoro.” Anche se ha compiuto mille peccati, Dio la chiama per rimanere accanto a Lui, per poi combattere contro le insidie del male.

Rimanendo uniti spiritualmente, vi auguro Pace e Bene.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “87° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per l’inoltro della 87° Udienza Generale di Papa Francesco e per i profondi commenti. Grazie


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