75° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi tutti, oggi il Papa vuole ricordarci del suo viaggio apostolico compiuto nella Sri Lanka e nelle Filippine.
Un bel diario in cui ci ricorda tante cose molto commoventi e piene di vita. Leggiamo.

“Il viaggio è stato soprattutto un gioioso incontro con le comunità ecclesiali che, in quei Paesi, danno testimonianza a Cristo: le ho confermate nella fede e nella missionarietà. Conserverò sempre nel cuore il ricordo della festosa accoglienza da parte delle folle – in alcuni casi addirittura oceaniche –, che ha accompagnato i momenti salienti del viaggio. Inoltre ho incoraggiato il dialogo interreligioso al servizio della pace, come pure il cammino di quei popoli verso l’unità e lo sviluppo sociale, specialmente con il protagonismo delle famiglie e dei giovani.”: Che bello amici, vedete che non si vergognano di essere testimoni? Per noi è un’esempio da imitare. Accettare prima di tutto la nostra croce e testimoniare con il dono della vita la presenza di Gesù nel nostro cammino. Questa è la Vera Missione-Vocazione che il Signore ci chiama a vivere.

“Il momento culminante del mio soggiorno in Sri Lanka è stata la canonizzazione del grande missionario Giuseppe Vaz. Questo santo sacerdote amministrava i Sacramenti, spesso in segreto, ai fedeli, ma aiutava indistintamente tutti i bisognosi, di ogni religione e condizione sociale. Il suo esempio di santità e amore al prossimo continua a ispirare la Chiesa in Sri Lanka nel suo apostolato di carità e di educazione. Ho indicato san Giuseppe Vaz come modello per tutti i cristiani, chiamati oggi a proporre la verità salvifica del Vangelo in un contesto multireligioso, con rispetto verso gli altri, con perseveranza e con umiltà.”: Che bello. Questo santo sacerdote “aiutava indistintamente tutti i bisognosi, di ogni religione e condizione sociale”, proprio come ci ricorda il Signore, sostenere il prossimo, parlare e amare tutti, senza essere crudeli facendo distinzione di razza, nazione e religione. Riguardo ciò, mi viene in mente l’intenzione generale di questo primo mese dell’anno che volge al terminem eccola:“Perché gli appartenenti alle diverse tradizioni religiose e tutti gli uomini di buona volonta, collaborino nella promozione della pace.” Un’intenzione importante che vuol farci riflettere, a ciò che il Papa ricordava in questo passo. Un’altra frase molto toccante rigurado alla storia di questa canonizzazione avvenuta, che dobbiamo tantissimo imitare, consacrati e non:“Il suo esempio di santità e amore al prossimo continua a ispirare la Chiesa in Sri Lanka nel suo apostolato di carità e di educazione.”

Proseguiamo il viaggio con il Papa, andando nelle Filippine.
“Dallo Sri Lanka sono partito alla volta delle Filippine, dove la Chiesa si prepara a celebrare il quinto centenario dell’arrivo del Vangelo. È il principale Paese cattolico dell’Asia, e il popolo filippino è ben noto per la sua profonda fede, la sua religiosità e il suo entusiasmo, anche nella diaspora.”: Come ricordava il Papa le Filippine si sta preparando per “celebrare il quinto centenario dell’arrivo del Vangelo.” Ha visto personalmente quanto il popolo sia entusiasto, nonostante i vari dolori e incomprensioni che ci sono stati all’interno del popolo stesso. Ma non per questo si sono lasciati andare.

Certo che queste forte testimonianze dei due popoli visitati dal Pontefice ci danno una forte scossa spirituale. Noi siamo trascinati fortemente dalla vita mondana e dai progressi sociali avvenuti. Ricordando ciò mi viene in mente ora quando ero bambino, che non c’erano computer ne cellulari, ma c’era più socializzazione e gioia di vivere nonostante i vari momenti di sofferenza. Con questo non voglio dire che i pc ed i cellulari, non servono, ma usati bene, sono molto preziosi, però si è perso tanto e bisogna ricominciare per riscoprire i valori con cui siamo nati, che con tanto amore i nostri cari ci hanno insegnato e continuano a ricordarceli.
La preghiera in famiglia, la Santa Messa della domenica e non solo dobbiamo riviverla. Parlare all’interno delle famiglie e non con i cellulari.

“Scopo principale della visita, e motivo per cui ho deciso di andare nelle Filippine – questo è stato il motivo principale -, era poter esprimere la mia vicinanza ai nostri fratelli e sorelle che hanno subito la devastazione del tifone Yolanda. Mi sono recato a Tacloban, nella regione più gravemente colpita, dove ho reso omaggio alla fede e alla capacità di ripresa della popolazione locale. A Tacloban, purtroppo, le avverse condizioni climatiche hanno causato un’altra vittima innocente: la giovane volontaria Kristel, travolta e uccisa da una struttura spazzata dal vento. Ho poi ringraziato quanti, da ogni parte del mondo, hanno risposto al loro bisogno con una generosa profusione di aiuti. La potenza dell’amore di Dio, rivelato nel mistero della Croce, è stata resa evidente nello spirito di solidarietà dimostrata dai molteplici atti di carità e di sacrificio che hanno segnato quei giorni bui.”: Questa frase ci fa riflettere su quanto le Filippine hanno sofferto e tutt’ora stanno riacquistando la serenità attraverso la Fede in Dio. La carità vicendevole, compone un’elemento importante per il popolo che soffre. Il Papa riguardo ciò dice:“La potenza dell’amore di Dio, rivelato nel mistero della Croce, è stata resa evidente nello spirito di solidarietà dimostrata dai molteplici atti di carità e di sacrificio che hanno segnato quei giorni bui.”

“Gli incontri con le famiglie e con i giovani a Manila, sono stati momenti salienti della visita nelle Filippine.Le famiglie sane sono essenziali alla vita della società. Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio. Loro sanno che ogni figlio è una benedizione. Ho sentito dire da alcuni  che le famiglie con molti figli e la nascita di tanti bambini sono tra le cause della povertà. Mi pare un’opinione semplicistica. Posso dire, possiamo dire tutti, che la causa principale della povertà è un sistema economico che ha tolto la persona dal centro e vi ha posto il dio denaro; un sistema economico che esclude, esclude sempre: esclude i bambini, gli anziani, i giovani, senza lavoro … – e che crea la cultura dello scarto che viviamo.”: Che belle parole amici, noi ci lamentiamo delle famiglie con tanti figli, invece nelle Filippine “accolgono i figli come un vero dono di Dio.” Così dovono fare tutte le famiglie. I figli non inducono alla povertà anzi, portano gioia e tanto amore. Come dicevo in un pensiero precedente, la famiglia deve vivere nella preghiera ed essere perseverante nel partecipare alla Santa Messa, per acquistare sempre più forza interiore e affrontare così ogni prova, senza lasciarsi trascinare dalle ideologie mondane.

Rimaniamo dunque perseveranti nella preghiera l’uno verso l’altro, troveremo sempre la Pace e l’Amore verso Dio Creatore che con tanto Amore è venuto in mezzo a noi, per salvarci dalle tenebre di questo mondo, ricordandoci che “NON SIAMO DI QUESTO MONDO”.
Un’abbraccio fraterno a tutti e vi esorto ad acquistare sempre più coraggio. Ricordiamoci che il Signore non ci lascia mai orfani, abbiamo la Vergine Madre che ci Guida verso Gesù e ci dona il Suo Amore Materno.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga.

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “75° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Grazie per avermi trasmesso la 75° Udienza Generale di Papa Francesco. 🙂


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