68° Udienza Generale di Papa Francesco

Buongiorno carissimi tutti. Scusatemi se tardo ad inserire l’Udienza Papale, i giorni volano!!!! Comunque l’importante e Rimanere Uniti e Vivere in Dio. No?
Come state? Spero tutto bene. Vediamo ora il tema di questa catechesi molto importante come tutte le altre. Il Papa continua a parlare della Chiesa, tanto che il titolo principale è questo: Vescovi – Presbiteri – Diaconi.

Questi tre Ordinazioni molto preziosi per l’edificazione della Chiesa, sono molto importanti per il popolo di Dio che vuol camminare alla Sua Presenza. Tanto che il Papa, inizia il suo discorso così:“Abbiamo evidenziato nella catechesi precedente come il Signore continui a pascere il suo gregge attraverso il ministero dei vescovi, coadiuvati dai presbiteri e dai diaconi. È in loro che Gesù si rende presente, nella potenza del suo Spirito, e continua a servire la Chiesa, alimentando in essa la fede, la speranza e la testimonianza della carità. Questi ministeri costituiscono, quindi, un dono grande del Signore per ogni comunità cristiana e per la Chiesa intera, in quanto sono un segno vivo della sua presenza e del suo amore. Oggi vogliamo domandarci: che cosa viene richiesto a questi ministri della Chiesa, perché possano vivere in modo autentico e fecondo il proprio servizio?”
Com’è bello essere accompagnati da questi tre ministeri, ciascuno ha il suo servizio-compito, dinanzi a Dio.

Il Papa ci descrive dettagliatamente come i servizi elencati nel tema odierno devono vivere la loro missione. Ecco ciò che ricorda il Pontefice, descrivendo le “lettere pastorali” paoline ai discepoli Timoteo e Tito:“Si sofferma in una descrizione di ogni cristiano nella Chiesa, delineando per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, ciò a cui essi sono chiamati e le prerogative che devono essere riconosciute in coloro che vengono scelti e investiti di questi ministeri. Ora, è emblematico come, insieme alle doti inerenti la fede e la vita spirituale – che non possono essere trascurate, perché sono la vita stessa -, vengano elencate alcune qualità squisitamente umane: l’accoglienza, la sobrietà, la pazienza, la mitezza, l’affidabilità, la bontà di cuore. E’ questo l’alfabeto, la grammatica di base di ogni ministero! Deve essere la grammatica di base di ogni vescovo, di ogni prete, di ogni diacono. Sì, perché senza questa predisposizione bella e genuina a incontrare, a conoscere, a dialogare, ad apprezzare e a relazionarsi con i fratelli in modo rispettoso e sincero, non è possibile offrire un servizio e una testimonianza davvero gioiosi e credibili.”
Leggendo questa riflessione, mi ha toccato fortemente questo passo che devono avere i Ministri di Dio:“l’accoglienza, la sobrietà, la pazienza, la mitezza, l’affidabilità, la bontà di cuore.” Purtroppo il più delle volte non vediamo o vediamo poche virtù in coloro che incontriamo nel nostro cammino, per questo dobbiamo pregare – e non criticare – per loro, perché acquistino, attraverso il Sostegno dello Spirito Santo, questi doni-talenti che verranno soffiati in loro.

Nel secondo pensiero, il Papa descrive un’altro fattore importante che tutti coloro che scelgono di vivere in Dio, Unicamente per Lui, devono assumere un carattere speciale ed unico. Eccolo:“C’è poi un atteggiamento di fondo che Paolo raccomanda ai suoi discepoli e, di conseguenza, a tutti coloro che vengono investiti del ministero pastorale, siano essi vescovi, sacerdoti, presbiteri o diaconi. L’apostolo esorta a ravvivare continuamente il dono che è stato ricevuto (cfr 1 Tm 4,14; 2 Tm 1,6). Questo significa che deve essere sempre viva la consapevolezza che non si è vescovi, sacerdoti o diaconi perché si è più intelligenti, più bravi e migliori degli altri, ma solo in forza di un dono, un dono d’amore elargito da Dio, nella potenza del suo Spirito, per il bene del suo popolo. Questa consapevolezza è davvero importante e costituisce una grazia da chiedere ogni giorno! Infatti, un Pastore che è cosciente che il proprio ministero scaturisce unicamente dalla misericordia e dal cuore di Dio non potrà mai assumere un atteggiamento autoritario, come se tutti fossero ai suoi piedi e la comunità fosse la sua proprietà, il suo regno personale.”
Il pastore che sta aiutando la comunità o la Diocesi, non deve sentirsi padrone di tutti, “ma solo in forza di un dono, un dono d’amore elargito da Dio, nella potenza del suo Spirito, per il bene del suo popolo.”
Dobbiamo pregare per i nostri pastori, perché con la preghiera umile e sentita dalla comunità che sostiene ed aiuta, si sente come un servo del Signore nient’altro. Noi popolo non dobbiamo accusarlo di niente, anche se viene spontaneo perché qualcosa non ci piace, ma nel mentre pensiamo a questo, cambiamo il tutto nella preghiera per lui, perché tutti i Ministri compreso il Papa, hanno bisogno di preghiere su preghiere. Non scordiamoci che insieme a loro, formiamo la Chiesa. Che Chiesa siamo, se critichiamo i nostri pastori?

Coraggio dunque amici tutti, rimaniamo saldi nella preghiera per i nostri pastori, perché tutti siano uniti e con gioia annuncino la Parola del Signore, vivendo e istruendo il Popolo di Dio con umiltà e pace nel Signore.

Il Papa ci ricorda un’ultimo pensiero che dobbiamo tenere vivo nel nostro cammino:“Cari amici, dobbiamo essere sempre grati al Signore, perché nella persona e nel ministero dei vescovi, dei sacerdoti e dei diaconi continua a guidare e a formare la sua Chiesa, facendola crescere lungo la via della santità. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a pregare, perché i Pastori delle nostre comunità possano essere immagine viva della comunione e dell’amore di Dio”.

Preghiamo e viviamo con umiltà la Santa Parola che edifica il nostro percorso spirituale, verso la Luce Eterna del Paradiso. Rinnoviamo la nostra Fede rimanendo uniti nella preghiera, vivendo con gioia e sincerità i Santi Sacramenti.
Sempre Guidati e Confortati dallo Spirito Santo, viviamo e portiamo con gioia la nostra croce, accettando con umiltà la Divina Volontà.

Uniti spiritualmente, vi abbraccio con tutto cuore.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “68° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per avermi inviato la 68° Udienza Generale di Papa Francesco corredata dalle belle spiegazioni.


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