66° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli tutti salve, come state? Spero tutto bene!!!
Quest’Udienza ha come tema: La Chiesa realtà visibile e spirituale.

Come vediamo noi la Chiesa? Il Papa ci da una prima risposta:“Quando ci riferiamo alla Chiesa, però, immediatamente il pensiero va alle nostre comunità, alle nostre parrocchie, alle nostre diocesi, alle strutture nelle quali siamo soliti riunirci e, ovviamente, anche alla componente e alle figure più istituzionali che la reggono, che la governano. È questa la realtà visibile della Chiesa.”
Papa Francesco ci vuol spiegare una cosa importante, riferendosi a questa domanda:“E, se è sempre l’unica Chiesa, come possiamo intendere il rapporto tra la sua realtà visibile e quella spirituale?”
Il mio pensiero personale dopo tanti anni di cammino, io vedo la Chiesa visibile molto debole, perché siamo sempre in battaglia con il prossimo, senza accettarci vicendevolmente, perché ci sentiamo più forti dell’altro. Con questo pensiero ci stiamo allontanando dalla Giusta Strada. Perché non prendiamo esempio dalla Vergine Madre che ha compiuto subito la “Volontà di Dio”?. Umiliamoci e abbandoniamo tutto a Dio perché senza queste virtù non riusciremo a stare in pace con noi stessi, figuriamoci con il prossimo e Dio Padre.

La Chiesa è realtà, gioia, amore, come Dio ci ha aiutato a viverla, purtroppo nascono in noi varie gelosie che ci fanno star male, ci fanno soffrire, per questo il Papa vuol ricordarci questo:“La realtà visibile della Chiesa è costituita dai tanti fratelli e sorelle battezzati che nel mondo credono, sperano e amano. Ma tante volte sentiamo dire: “Ma, la Chiesa non fa questo, la Chiesa non fa qualcos’altro…” – “Ma, dimmi, chi è la Chiesa?” – “Sono i preti, i vescovi, il Papa…” – La Chiesa siamo tutti, noi! Tutti i battezzati siamo la Chiesa, la Chiesa di Gesù. Da tutti coloro che seguono il Signore Gesù e che, nel suo nome, si fanno vicini agli ultimi e ai sofferenti, cercando di offrire un po’ di sollievo, di conforto e di pace. Tutti coloro che fanno ciò che il Signore ci ha comandato sono la Chiesa.”
Avete capito chi è la Chiesa ora? Lo spero tanto. Il più delle volte i pensieri di questo mondo ci portano fuori strada, perché come dice Gesù stesso:“Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.” (Gv. 15,19)
Per questo non dobbiamo avere paura, perché abbiamo Dio che ci protegge e ci Guida sulla Strada Giusta.

Il Papa riguardo alla realtà della Chiesa ci dice un’altra cosa importante:“Come si fa a conoscere tutto il bene che viene fatto? Tante opere di amore, tante fedeltà nelle famiglie, tanto lavoro per educare i figli, per trasmettere la fede, tanta sofferenza nei malati che offrono le loro sofferenze al Signore… Ma questo non si può misurare ed è tanto grande! Come si fa a conoscere tutte le meraviglie che, attraverso di noi, Cristo riesce ad operare nel cuore e nella vita di ogni persona? Vedete: anche la realtà visibile della Chiesa va oltre il nostro controllo, va oltre le nostre forze, ed è una realtà misteriosa, perché viene da Dio.”

Ora analizziamo la Chiesa visibile e quella spirituale:“Nel caso della Chiesa, però, dobbiamo chiederci: come la realtà visibile può porsi a servizio di quella spirituale? Ancora una volta, possiamo comprenderlo guardando a Cristo. Cristo è il modello della Chiesa, perché la Chiesa è il suo corpo. E’ il modello di tutti i cristiani, di tutti noi. Quando si guarda Cristo non si sbaglia. Nel Vangelo di Luca si racconta come Gesù, tornato a Nazaret , dove era cresciuto, entrò nella sinagoga e lesse, riferendolo a se stesso, il passo del profeta Isaia dove sta scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore» (4,18-19).
Ciascuno di noi rappresenta la presenza di Gesù, non dobbiamo vergognarci e sparlare della Chiesa stessa, perché troviamo delle persone con pensieri diversi. ma con la comprensione e sempre uniti al Signore, dobbiamo rimanergli fedeli sempre. La Chiesa spirituale viene spiegata dal Papa con queste parole:“Come Cristo si è servito della sua umanità – perché era anche uomo – per annunciare e realizzare il disegno divino di redenzione e di salvezza – perché era Dio -, così deve essere anche per la Chiesa. Attraverso la sua realtà visibile, di tutto quello che si vede, i sacramenti e la testimonianza di tutti noi cristiani,  la Chiesa è chiamata ogni giorno a farsi vicina ad ogni uomo, a cominciare da chi è povero, da chi soffre e da chi è emarginato, in modo da continuare a far sentire su tutti lo sguardo compassionevole e misericordioso di Gesù.”

Non possiamo andare avanti sparlando e accusando il prossimo, perché troveremo sempre inciampi, non vivremo più nella Luce, anzi ci avvicineremo pian piano nelle tenebre. Per questo fratelli e sorelle vogliamo riflettere tanto su come agire e proseguire il nostro pensiero sulla Chiesa Visibile e Spirituale. Il Papa riguardo ciò, ci segnala un’ultimo pensiero molto profondo e importante, eccolo qui:“Spesso come Chiesa facciamo esperienza della nostra fragilità e dei nostri limiti. Tutti ne abbiamo. Tutti siamo peccatori. Nessuno di tutti noi può dire: “Io non sono peccatore”. Ma se qualcuno di noi si sente che non è peccatore, alzi la mano. Tutti lo siamo. E questa fragilità, questi limiti, questi nostri peccati, è giusto che procurino in noi un profondo dispiacere, soprattutto quando diamo cattivo esempio e ci accorgiamo di diventare motivo di scandalo. Quante volte abbiamo sentito, nel quartiere: “Ma, quella persona di là, va sempre in Chiesa ma sparla di tutti…”. Questo non è cristiano, è un cattivo esempio: è un peccato.” – “La nostra testimonianza è quella di far capire cosa significa essere cristiano. Chiediamo di non essere motivo di scandalo. Chiediamo il dono della fede, perché possiamo comprendere come, nonostante la nostra pochezza e la nostra povertà, il Signore ci ha reso davvero strumento di grazia e segno visibile del suo amore per tutta l’umanità. Possiamo diventare motivo di scandalo, sì. Ma possiamo anche diventare motivo di testimonianza, dicendo con la nostra vita quello che Gesù vuole da noi.”

Con questi ultimi consigli preziosi per formare una Chiesa umile, dolce, semplice ed unita, rimaniamo sempre perseveranti nella preghiera, perché la Fede non venga mai a mancare. Ricordiamoci che “DIO E’ AMORE, NON DOLORE.”

Abbracciamo la nostra croce e proseguiamo il nostro cammino verso la Salvezza Eterna. Gesù non ci allontana da Lui, anzi ogni giorno ci chiama sempre più a seguirlo e rimanergli fedele per sempre.
Con Fede, e Gioiosi di camminare su questa Strada Retta, auguro a voi e anche a me, un sereno cammino di conversione sempre più sincera, per non cadere di nuovo stando sempre uniti fra di noi.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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