64° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle come state? Spero bene e fiduciosi sempre nel Signore.
Anche in questa preziosa catechesi il Pontefice ci vuol ricordare un tema molto importante che ci fa tanto riflettere. Eccolo: “La Chiesa sposa aspetta il suo sposo”

All’inzio dell’Udienza. Papa Francesco ci pone diverse domande:“Oggi vogliamo domandarci: alla fine, che cosa sarà del popolo di Dio? Che cosa sarà di ciascuno di noi? Che cosa dobbiamo attenderci?”
Noi che rispondiamo a queste domande molto profonde? Che sarà di ciascuno di noi? Io personalmente dico, che se non fosse per la Fiducia nel Signore, non possiamo proseguire con il nostro cammino di conversione. La Forza che troviamo in diversi momenti proviene solo dal Signore. Anche tutti i talenti-doni che abbiamo, provengono dal Signore. Quindi carissimi se rimaniamo saldi nella fede, Dio stesso ci aiuterà a comprendere la Meta Eterna che ci aspetta.
Rispondendo a queste domande il Papa prosegue dicendo così:“L’apostolo Paolo rincuorava i cristiani della comunità di Tessalonica, che si ponevano queste stesse domande, e dopo la sua argomentazione dicevano queste parole che sono tra le più belle del Nuovo Testamento: «E così per sempre saremo con il Signore!» (1Ts 4,17).”
Ecco cosa dobbiamo sentire in cuor nostro. Vivendo e sentendo queste “parole semplici”,saremo salvi!
Diverse risposte molto belle, che ci devono far riflettere dicono così:“È emblematico come nel libro dell’Apocalisse Giovanni, riprendendo l’intuizione dei Profeti, descriva la dimensione ultima, definitiva, nei termini della «Gerusalemme nuova, che scende dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo» (Ap 21,2).”“Ed ecco, allora, chi è la Chiesa: è il popolo di Dio che segue il Signore Gesù e che si prepara giorno dopo giorno all’incontro con lui, come una sposa con il suo sposo. E non è solo un modo di dire: saranno delle vere e proprie nozze! Sì, perché Cristo, facendosi uomo come noi e facendo di tutti noi una cosa sola con lui, con la sua morte e la sua risurrezione, ci ha davvero sposato e ha fatto di noi come popolo la sua sposa.”

Carissimi se Dio ci chiama nel Suo Regno Eterno, non ci saranno tribolazioni e diversi momenti di gelosie varie, altrimenti tutto ciò che stiamo vivendo e percorrendo, sarebbe una presa in giro contro Dio l’Onnipotente e Dio stesso prenderebbe in giro noi che lo stiamo seguendo. Ma non è così, il Papa ci ricorda questa verità:“La Chiesa, oltre che sposa, è chiamata a diventare città, simbolo per eccellenza della convivenza e della relazionalità umana. Che bello, allora, poter già contemplare, secondo un’altra immagine quanto mai suggestiva dell’Apocalisse, tutte le genti e tutti i popoli radunati insieme in questa città, come in una tenda, «la tenda di Dio» (cfr Ap 21,3)! E in questa cornice gloriosa non ci saranno più isolamenti, prevaricazioni e distinzioni di alcun genere — di natura sociale, etnica o religiosa — ma saremo tutti una cosa sola in Cristo.”

Quante volte preghiamo, perché il dono della Speranza, virtù teologale, che ci aiuta insieme alla Fede, nel vedere sempre all’orizzonte quella “Luce Luminosa” che si avvicina sempre più? Per questo si dice che la Speranza è l’ultima a morire, perché se mancasse la Fiducia in Dio, il dono della Speranza ci dona una Forza Speciale per riconquistare e rinnovare la Fede in Colui che ci ha chiamati al Suo Regno.
Riguardo questo pensiero, il Papa ci dice questo:“Vedete, la speranza cristiana non è semplicemente un desiderio, un auspicio, non è ottimismo: per un cristiano, la speranza è attesa, attesa fervente, appassionata del compimento ultimo e definitivo di un mistero, il mistero dell’amore di Dio, nel quale siamo rinati e già viviamo. Ed è attesa di qualcuno che sta per arrivare: è il Cristo Signore che si fa sempre più vicino a noi, giorno dopo giorno, e che viene a introdurci finalmente nella pienezza della sua comunione e della sua pace.”

Carissimi, come ci stiamo comportando dinanzi al Signore? Vogliamo veramente vivere con Lui? Che pensiamo di tutto ciò? Riflettendo su queste domande, il Papa aggiunge questo:“Cari fratelli e sorelle, ecco allora che cosa aspettiamo: che Gesù ritorni! La Chiesa sposa aspetta il suo sposo! Dobbiamo chiederci però, con molta sincerità: siamo davvero testimoni luminosi e credibili di questa attesa, di questa speranza? Le nostre comunità vivono ancora nel segno della presenza del Signore Gesù e nell’attesa calorosa della sua venuta, oppure appaiono stanche, intorpidìte, sotto il peso della fatica e della rassegnazione? Corriamo anche noi il rischio di esaurire l’olio della fede, e l’olio della gioia? Stiamo attenti!”

Beh, amici tutti, diamoci una mossa perché Dio ci sta chiamando passo dopo passo nel seguirlo e, con tanta umiltà vivere con tanta Gioia e tanto Amore questo dono prezioso che è “LA VITA”. Da “vita umana”, diventerà un giorno “vita eterna”.
Chiediamo alla Vergine Madre questa Forza interiore, “perché ci mantenga sempre in un atteggiamento di ascolto e di attesa, così da poter essere già ora permeati dell’amore di Cristo e aver parte un giorno alla gioia senza fine, nella piena comunione di Dio e non dimenticatevi, mai dimenticare: «E così per sempre saremo con il Signore!» (1Ts 4,17).”

Il passo paolino che ha fatto ripetere più volte, memorizziamolo nella mente perché diventi una giaculatoria molto preziosa per il nostro cammino:“«E così per sempre saremo con il Signore!»”

Con quest’ultimo pensiero, auguro a voi e anche a me, di proseguire un sincero cammino verso la Via della Salvezza, perché Dio non ci vuole far soffrire, ma attraverso le prove far riflettere e vivere sempre nella Sua Luce che è Santa Vita.

Solo rimanendo uniti spiritualmentre, troveremo quella Forza Particolare, che non troveremo in questo mondo, ma che solo Dio può donarci.
Abbracciamo la nostra croce, invocando sempre la presenza di Gesù. Agendo così, saremo sempre innamorati del nostro Salvatore.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “64° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Belle le riflessioni relativa alla catechesi di Papa Francesco nel corso della 64°Udienza, avente per oggetto “La Chiesa sposa aspetta il suo Sposo”. Grazie


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