61° Udienza Generale di Papa Francesco

Scusatemi se vi faccio conoscere dopo una settimana l’Udienza Papale. In questo discorso-catechesi, il Papa parla e da testimonianza del suo Viaggio Apostolico, avvenuto in Albania.

Ringrazia “Dio, che mi ha concesso di compiere questa Visita per dimostrare, anche fisicamente e in modo tangibile, la vicinanza mia e di tutta la Chiesa a questo popolo.”

Sapete amici, leggendo questa frase ho sentito interiormente questo pensiero:”Se venisse il Papa a trovarci, come ci troverebbe?” Io penso che scoppieremo di gioia, ma prima ancora dobbiamo prepararci interiormente per accogliere il Vicario di Gesù. Un primo passo è la preghiera perseverante, per poi proseguire nell’organizzazione per l’accoglienza.
Gesù vuole invadere il nostro cuore con la Sua Presenza, per questo dobbiamo gioire e, se ci sentiamo lontani da Lui, dobbiamo prepararci come ricordavo sopra: con la preghiera perseverante ed un sincero cammino per accogliere il Signore Gesù nel nostro cuore.

Il Papa con gioia ci teneva a questa visita, perché vedeva la nazione un’esempio speciale per noi tutti. Lo spiega così: “Questa Visita è nata dal desiderio di recarmi in un Paese che, dopo essere stato a lungo oppresso da un regime ateo e disumano, sta vivendo un’esperienza di pacifica convivenza tra le sue diverse componenti religiose. Mi sembrava importante incoraggiarlo su questa strada, perché la prosegua con tenacia e ne approfondisca tutti i risvolti a vantaggio del bene comune.”
La fratellanza fra le due religioni, “cristiani” e “mussulmani”, è stato per il Papa (e anche per noi), un’elemento importante perché anche fra due religioni si può amare un’Unico Dio che ha Creato il mondo e ciascuno di noi. C’è tanto da imparare e, per questo che dobbiamo iniziare un sincero cammino per comprendere prima di tutto noi stessi, poi aiutare chi ci sta accanto e conoscere più da vicino, coloro che Dio ci farà incontrare.

Il Papa ha incontrato vari membri del Clero, e anche persone anziane che hanno raccontato la loro sofferenza, rimanendo Fedeli al Signore, ricordando i loro fratelli – sorelle nella fede, affrontando con la loro testimonianza il martirio.
“Anche oggi, come ieri, la forza della Chiesa non è data tanto dalle capacità organizzative o dalle strutture, che pure sono necessarie: la sua forza la Chiesa non la trova lì. La nostra forza è l’amore di Cristo! Una forza che ci sostiene nei momenti di difficoltà e che ispira l’odierna azione apostolica per offrire a tutti bontà e perdono, testimoniando così la misericordia di Dio.”

Continuando a descrivere la storia della patria albanese, il Papa ricorda tante sofferenze avvenute, perché la Fede in Dio prevaleva sempre più, tanto che “è stata rasa al suolo la libertà religiosa ed era proibito credere in Dio, migliaia di chiese e moschee furono distrutte, trasformate in magazzini e cinema che propagavano l’ideologia marxista, i libri religiosi furono bruciati e ai genitori si proibì di mettere ai figli i nomi religiosi degli antenati.”

C’era tanta sofferenza, ma oggi “l’Albania è un esempio non solo di rinascita della Chiesa, ma anche di pacifica convivenza tra le religioni. Pertanto, i martiri non sono degli sconfitti, ma dei vincitori: nella loro eroica testimonianza risplende l’onnipotenza di Dio che sempre consola il suo popolo, aprendo strade nuove e orizzonti di speranza.”

Papa Francesco, è stato molto felice di questa sua visita. Lo ricorda così:“Ringrazio ancora una volta il Signore perché, con questo viaggio, mi ha dato di incontrare un popolo coraggioso e forte, che non si è lasciato piegare dal dolore. Ai fratelli e sorelle dell’Albania rinnovo l’invito al coraggio del bene, per costruire il presente e il domani del loro Paese e dell’Europa. Affido i frutti della mia visita alla Madonna del Buon Consiglio, venerata nell’omonimo Santuario di Scutari, affinché Lei continui a guidare il cammino di questo popolo-martire.”

In conclusione vuol ricordare a noi tutti una cosa molto importante, che dobbiamo imparare:“Io vorrei che tutti noi oggi facessimo un saluto a questo popolo coraggioso, lavoratore, e che in pace cerca l’unità.”

Non scompaia da noi, questo tassello importante del nostro cammino spirituale, ossia “CERCARE L’UNITÀ”. Questo tassello, possiamo ritrovarlo attraverso la Preghiera Perseverante, i Santi Sacramenti e compiendo un Sincero Cammino di Conversione.

Il Signore ci Guidi sempre e, se abbiamo paura d’iniziare, chiediamo alla Vergine Madre la Sua Protezione, per poi proseguire insieme a Lei, il cammino verso Gesù.

Rimanendo uniti spiritualmente, vi auguro Pace e Bene!!!!

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “61° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per avermi inviato la 61° Udienza Generale di Papa Francesco.


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