60° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi tutti, salve. Mi scuso per il ritardo. Prima d’iniziare vedevo il tema di cui il Papa ha parlato.
Continua a parlare della Chiesa che è “Cattolica e Appostolica”.

Il Papa inizia così, dopo aver salutato tutti:“Quando professiamo la nostra fede, noi affermiamo che la Chiesa è “cattolica” e “apostolica”. Ma qual è effettivamente il significato di queste due parole, di queste due note caratteristiche della Chiesa? E che valore hanno per le comunità cristiane e per ciascuno di noi?”
Beh con queste due domande il pontefice c’interroga.

La prima parole che ci fa conoscere è quella “Cattolica”. Voi sapete cosa vuol dire? Vediamo un po.
Cattolica significa universale. Una definizione completa e chiara ci è offerta da uno dei Padri della Chiesa dei primi secoli, san Cirillo di Gerusalemme, quando afferma: «La Chiesa senza dubbio è detta cattolica, cioè universale, per il fatto che è diffusa ovunque dall’uno all’altro dei confini della terra; e perché universalmente e senza defezione insegna tutte le verità che devono giungere a conoscenza degli uomini, sia riguardo alle cose celesti, che alle terrestri» (Catechesi XVIII, 23)”

Grazie alla Cattolicità, la Chiesa sia è diffusa Ecco l’essere cattolici, l’essere universali, è stato possibile perché i primi Apostoli hanno annunciato al mondo il Vangelo, gli insegnamenti del Signore, che sono Luce, Pace, Amore e Perdono, che portano tutti nell’acquistare sempre più Forza Interiore, ossia Fiducia in Dio che è la nostra Meta Eterna.

Proseguendo la catechesi il Papa ci ricorda quest’altro frammento prezioso che prosegue sulla parola “Cattolica”:
“Segno evidente della cattolicità della Chiesa è che essa parla tutte le lingue. E questo non è altro che l’effetto della Pentecoste (cfr At 2,1-13): è lo Spirito Santo, infatti, che ha messo in grado gli Apostoli e la Chiesa intera di far risuonare a tutti, fino ai confini della terra, la Bella Notizia della salvezza e dell’amore di Dio. Così la Chiesa è nata cattolica, cioè “sinfonica” fin dalle origini, e non può che essere cattolica, proiettata all’evangelizzazione e all’incontro con tutti.”

Che belle parole amici vero? Sono parole preziose del Papa che fanno tanto riflettere.

Leggete ancora fratelli tutti:“Se la Chiesa è nata cattolica, vuol dire che è nata «in uscita», che è nata missionaria. Se gli Apostoli fossero rimasti lì nel cenacolo, senza uscire a portare il Vangelo, la Chiesa sarebbe soltanto la Chiesa di quel popolo, di quella città, di quel cenacolo. Ma tutti sono usciti per il mondo, dal momento della nascita della Chiesa, dal momento che è disceso su di loro lo Spirito Santo.”
Con queste parole splendide, il Papa vuol farci comprendere che è la Chiesa è “Appostolica”.
Come dice bene è nata «in uscita», «missionaria»,, Se gli Apostoli non sarebbero usciti dalla Palestina, “la Chiesa sarebbe soltanto la Chiesa di quel popolo.”
Invece Dio ha voluto che il Suo Amore e la Sua Parola fossero diffuse “sino ai confini della terra”.

Che bello annunciare ed essere apostoli, all’interno della Chiesa.
Il Papa lo ricorda così:“Far parte della Chiesa apostolica vuol dire essere consapevoli che la nostra fede è ancorata all’annuncio e alla testimonianza degli stessi Apostoli di Gesù – è ancorata là, è una lunga catena che viene di là –; e perciò sentirsi sempre inviati, sentirsi mandati, in comunione con i successori degli Apostoli, ad annunciare, con il cuore pieno di gioia, Cristo e il suo amore a tutta l’umanità. E qui vorrei ricordare la vita eroica di tanti, tanti missionari e missionarie che hanno lasciato la loro patria per andare ad annunciare il Vangelo in altri Paesi, in altri Continenti.”

Quindi riflettendo sulle due parole splendide, “cattolica” e “appostolica”, dobbiamo dire che Gesù ci ha chiamati a vivere serenamente con semplicità, essere cattolici universali, annunciando al mondo intero che Gesù Cristo è la Nostra Salvezza, la Nostra Vita Eterna.

Allora, diamoci forza vicendevolmente, Dio sarà insieme a noi, rinnovando e purificando il nostro percorso terreno, per poi trovarci nel Regno Eterno del Paradiso.

Il Papa conclude così:“Chiediamo allora al Signore di rinnovare in noi il dono del suo Spirito, perché ogni comunità cristiana e ogni battezzato sia espressione della santa madre Chiesa cattolica e apostolica.”
Obbediamo al Papa chiedendole ciò che ha scritto sopra.

Stiamo sempre perseveranti nella preghiera, rafforzando sempre più la Fede in Dio che è il Nostro Papa, un Padre che ci coccola sempre, anche nei momenti più sofferenti.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “60° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per avermi trasmesso la bellissima 60° Udienza Generale di Papa Francesco.


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