53° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle, con grande gioia voglio farvi conoscere la nuova udienza del Papa che dopo il ciclo dei sette doni dello Spirito Santo, oggi inizia un nuovo ciclo che parla della Chiesa. Questa prima catechesi è intitolata così:“Dio forma un Popolo”.

I pensieri profondi del Papa ci ricordano che la Chiesa stessa, “è un pò come un figlio che parla della propria madre, della propria famiglia. Parlare della Chiesa è parlare della nostra madre, della nostra famiglia. La Chiesa infatti non è un’istituzione finalizzata a se stessa o un’associazione privata, una ONG (Organizzazione non governativa), né tanto meno si deve restringere lo sguardo al clero o al Vaticano…”

Quindi la Chiesa siamo noi tutti. La prima Chiesa è la famiglia in cui cresciamo, poi nella comunità in cui viviamo formiamo una grande famiglia unita al Signore Gesù che ci Ama tantissimo. “La Chiesa non è nata in laboratorio, non è nata improvvisamente. E’ fondata da Gesù ma è un popolo con una storia lunga alle spalle e una preparazione che ha inizio molto prima di Cristo stesso.”

Il Papa con le sue parole, vuole ricordare come nasce la Chiesa: “Abbiamo sentito il Libro della Genesi: Dio scelse Abramo, nostro padre nella fede, e gli chiese di partire, di lasciare la sua patria terrena e andare verso un’altra terra, che Lui gli avrebbe indicato (cfr Gen 12,1-9). E in questa vocazione Dio non chiama Abramo da solo, come individuo, ma coinvolge fin dall’inizio la sua famiglia, la sua parentela e tutti coloro che sono a servizio della sua casa. Una volta in cammino, – sì, così incomincia a camminare la Chiesa – poi, Dio allargherà ancora l’orizzonte e ricolmerà Abramo della sua benedizione, promettendogli una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia sulla riva del mare. Il primo dato importante è proprio questo: cominciando da Abramo Dio forma un popolo perché porti la sua benedizione a tutte le famiglie della terra.”
Com’è Grande il Signore vero? Dio stesso promette una Benedizione e Grazia Preziosa, che ci Guida tutti alla Salvezza, perché “all’interno di questo popolo nasce Gesù. E’ Dio che fa questo popolo, questa storia, la Chiesa in cammino, e lì nasce Gesù, in questo popolo.”

Ricordiamo anche questo prezioso pensiero che vuol farci abbracciare alla Chiesa nascente:“Non è Abramo a costituire attorno a sé un popolo, ma è Dio a dare vita a questo popolo. Di solito era l’uomo a rivolgersi alla divinità, cercando di colmare la distanza e invocando sostegno e protezione. La gente pregava gli dei, le divinità. In questo caso, invece, si assiste a qualcosa di inaudito: è Dio stesso a prendere l’iniziativa. Ascoltiamo questo: è Dio stesso che bussa alla porta di Abramo e gli dice: vai avanti, vattene dalla tua terra, incomincia a camminare e io farò di te un grande popolo. E questo è l’inizio della Chiesa e in questo popolo nasce Gesù“.
Dio chiama ciascuno di noi per annunciare con gioia e amore la Sua Santa Parola che è Vita. Ascoltiamolo e obbediamo al Suo Disegno Prezioso, Lui stesso vuol portarci tutti verso la Luce Eterna del Paradiso.
Ecco come iniziare un dialogo con Dio; ci ricorda il tutto la catechesi odierna:“Dio prende l’iniziativa e rivolge la sua parola all’uomo, creando un legame e una relazione nuova con lui. “Ma, padre, com’è questo? Dio ci parla?” “Sì”. “E noi possiamo parlare a Dio?” “Sì”. “Ma noi possiamo avere una conversazione con Dio?” “Sì”. Questo si chiama preghiera, ma è Dio che ha fatto questo dall’inizio. Così Dio forma un popolo con tutti coloro che ascoltano la sua Parola e che si mettono in cammino, fidandosi di Lui. Questa è l’unica condizione: fidarsi di Dio. Se tu ti fidi di Dio, lo ascolti e ti metti in cammino, questo è fare Chiesa.”
Purtroppo ci stiamo dimenticano di un’Insegnamento Saggio ed Importante, che la Scrittura ci ricorda ed è questo:“L’amore di Dio precede tutto. Dio sempre è primo, arriva prima di noi, Lui ci precede.”
Se riflettiamo veramente, troveremo serenità è Gioia nel Signore perché “Quando noi arriviamo Lui ci aspetta, Lui ci chiama, Lui ci fa camminare. Sempre è in anticipo rispetto a noi. E questo si chiama amore, perché Dio ci aspetta sempre.”
Anche se sei turbato e ti fai mille domande, “Dio ti aspetta. E se sei stato un grande peccatore ti aspetta di più e ti aspetta con tanto amore, perché Lui è primo. E’ questa la bellezza della Chiesa, che ci porta a questo Dio che ci aspetta! Precede Abramo, precede anche Adamo.”

In noi non deve fiorire il peccato, ma Dio ci chiama a stare semplici ed umili, come Lui ci ha plasmati a Sua Immagine. Nasciamo peccatori causa del peccato originale, ma se noi accettiamo e viviamo sulla Retta Via, Dio stesso ci darà la Forza per combattere contro le insidie del male. Infatti “fin dall’inizio ci sono le resistenze, il ripiegamento su sé stessi e sui propri interessi e la tentazione di mercanteggiare con Dio e risolvere le cose a modo proprio. E questi sono i tradimenti e i peccati che segnano il cammino del popolo lungo tutta la storia della salvezza, che è la storia della fedeltà di Dio e dell’infedeltà del popolo. Dio, però, non si stanca, Dio ha pazienza, ha tanta pazienza, e nel tempo continua a educare e a formare il suo popolo, come un padre con il proprio figlio.”
Non dobbiamo temere ma fidarci totalmente del Signore che ci Ama tantissimo. Riguardo ciò, il Papa ricorda questo:“Dice il profeta Osea: “Io ho camminato con te e ti ho insegnato a camminare come un papà insegna a camminare al bambino”. Bella questa immagine di Dio! E così è con noi: ci insegna a camminare. Ed è lo stesso atteggiamento che mantiene nei confronti della Chiesa. Anche noi infatti, pur nel nostro proposito di seguire il Signore Gesù, facciamo esperienza ogni giorno dell’egoismo e della durezza del nostro cuore. Quando però ci riconosciamo peccatori, Dio ci riempie della sua misericordia e del suo amore. E ci perdona, ci perdona sempre. Ed è proprio questo che ci fa crescere come popolo di Dio, come Chiesa: non è la nostra bravura, non sono i nostri meriti – noi siamo poca cosa, non è quello -, ma è l’esperienza quotidiana di quanto il Signore ci vuole bene e si prende cura di noi. È questo che ci fa sentire davvero suoi, nelle sue mani, e ci fa crescere nella comunione con Lui e tra di noi. Essere Chiesa è sentirsi nelle mani di Dio, che è padre e ci ama, ci accarezza, ci aspetta, ci fa sentire la sua tenerezza. E questo è molto bello!”

Amici tutti, per me è una gioia ricordarvi gli insegnamenti del Papa, ed io lo faccio con tutto cuore anche per me, perché tutti sentiamo sempre più vicino l’Amore Santo che Dio ci dona ogni istante.

Abbracciamo la nostra croce e proseguiamo il cammino assieme, pregando l’uno verso l’altro; questa è la Vera Chiesa. Cancelliamo dalle nostre menti le gelosie e quant’altro ci allontana dal Signore, perché Lui è Amore e chiama noi tutti verso la Via della Salvezza e della Santità.

Dio ci Benedica e la Mamma ci Protegga

Fraternamente
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “53° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    53° UDIENZA GENERALE di Papa Francesco. Mi piace. Grazie.


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