38° Udienza Generale di Papa Francesco

Carissimi amici ed amiche tutte, salve. Che mi raccontate? Spero tutto bene. Scusate se non vi ho segnalato l’Udienza del fine mese di Febbraio. In questa catechesi bellissima, il Papa ci spiega più dettagliatamente il  “Sacramento dell’Unzione degli infermi”.

Questo sacramento prezioso, “ci permette di toccare con mano la compassione di Dio per l’uomo.”
Il Signore non vuole vederci soffrire per nessuno al mondo, perché ci ha pensati con tanto Amore.
Il Papa riguardo a ciò, vuole dirci un pensiero molto profondo. Eccolo:“In passato veniva chiamato “Estrema unzione”, perché era inteso come conforto spirituale nell’imminenza della morte. Parlare invece di “Unzione degli infermi” ci aiuta ad allargare lo sguardo all’esperienza della malattia e della sofferenza, nell’orizzonte della misericordia di Dio.”

Il Pontefice prosegue nel descrivere il significato di questo Sacramento molto importante, come gli altri:“C’è un’icona biblica che esprime in tutta la sua profondità il mistero che traspare nell’Unzione degli infermi: è la parabola del «buon samaritano», nel Vangelo di Luca (10,30-35). Ogni volta che celebriamo tale Sacramento, il Signore Gesù, nella persona del sacerdote, si fa vicino a chi soffre ed è gravemente malato, o anziano. Dice la parabola che il buon samaritano si prende cura dell’uomo sofferente versando sulle sue ferite olio e vino… Infine, la persona sofferente viene affidata a un albergatore, affinché possa continuare a prendersi cura di lei, senza badare a spese. Ora, chi è questo albergatore? È la Chiesa, la comunità cristiana, siamo noi, ai quali ogni giorno il Signore Gesù affida coloro che sono afflitti, nel corpo e nello spirito, perché possiamo continuare a riversare su di loro, senza misura, tutta la sua misericordia e la salvezza.”

Questo Sacramento è presente dall’inizio del Cristianesimo, come ci ricorda il Papa in questo pensiero:“E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati» (5,14-15). Si tratta quindi di una prassi che era in atto già al tempo degli Apostoli. Gesù infatti ha insegnato ai suoi discepoli ad avere la sua stessa predilezione per i malati e per i sofferenti e ha trasmesso loro la capacità e il compito di continuare ad elargire nel suo nome e secondo il suo cuore sollievo e pace, attraverso la grazia speciale di tale Sacramento.”
Riguardo a questo sacramento, mi ricordo come se fosse oggi, che anch’io all’Istituto degli anziani che c’è in paese; una sera c’è stato questo momento bellissimo. Il parroco, aveva celebrato la Santa Messa e, durante essa c’è stato questo Sacramento. Lo ricevuto anch’io, è stato una Grazia Speciale, che non mi dimenticherò mai.

Carissimi, questo pensiero che tra poco leggerete, sarà per voi tutti un pensiero molto sentito dal Papa, e se ci riflettiamo lo sarà anche per noi. Eccolo: “Ma quando c’è un malato a volte si pensa: “chiamiamo il sacerdote perché venga”; “No, poi porta malafortuna, non chiamiamolo”, oppure “poi si spaventa l’ammalato”. Perché si pensa questo? Perché c’è un po’ l’idea che dopo il sacerdote arrivano le pompe funebri. E questo non è vero. Il sacerdote viene per aiutare il malato o l’anziano; per questo è tanto importante la visita dei sacerdoti ai malati. Bisogna chiamare il sacerdote presso il malato e dire: “venga, gli dia l’unzione, lo benedica”. È Gesù stesso che arriva per sollevare il malato, per dargli forza, per dargli speranza, per aiutarlo; anche per perdonargli i peccati.”
Ciò che ha ricordato il Papa è vero. Sembra che quando arriva il sacerdote, a casa di una persona sofferente, sarà l’ultimo respiro che il malato o l’anziano deve dare, invece con questo Sacramento Prezioso, è “Gesù stesso che arriva per sollevare il malato, per dargli forza, per dargli speranza, per aiutarlo; anche per perdonargli i peccati.”

Coraggio amici, riflettiamo tanto su quanto il Papa in questa catechesi ci vuol far conoscere.

La Luce e la Pace del Signore viva sempre nel vostro cuore. Abbracciamo la nostra croce e, con semplicità chiediamo a Dio di aiutarci.
Viviamo con semplicità, Dio ci Ama tanto e ci vuole semplici.

In Cristo vi abbraccio fraternamente.
Tony 🙂

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Udienza Generale

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One Comment on “38° Udienza Generale di Papa Francesco”

  1. paolo ha detto:

    Ringrazio per questa bella catechesi sul “Sacramento dell’Unzione degli Ammalati” fatta da Papa Francesco nel corso della 38° Udienza Generale.


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