27° Udienza Generale di Papa Francesco

Fratelli e sorelle, il Papa vuole concludere le “Catechesi sul Credo”. Il tema di quest’oggi è “La Resurrezione della carne”. Analizzerà in queste catechesi, due aspetti, “il nostro morire”, ed  “il nostro risorgere in Gesù Cristo”. In questa catechesi vedremo più da vicino il primo aspetto, “Morire in Cristo“.

Le prime parole del Pontefice sono queste:“Fra noi comunemente c’è un modo sbagliato di guardare la morte.” Quant’è vero tutto ciò. Abbiamo paura di lasciare gli affetti di questo mondo, ma dobbiamo pensare che non siamo mai soli. Il Papa continua dicendo:“la morte ci riguarda tutti, e ci interroga in modo profondo, specialmente quando ci tocca da vicino, o quando colpisce i piccoli, gli indifesi in una maniera che ci risulta “scandalosa”.”

“Questo capita quando consideriamo la nostra vita come un tempo rinchiuso tra due poli: la nascita e la morte; quando non crediamo in un orizzonte che va oltre quello della vita presente; quando si vive come se Dio non esistesse. Questa concezione della morte è tipica del pensiero ateo, che interpreta l’esistenza come un trovarsi casualmente nel mondo e un camminare verso il nulla.”:Soffriamo tanto, ma analizzando questa frase profonda, ci viene da pensare, che dobbiamo rimanere credenti nel Signore, perché se Dio ci ha pensati e a suo tempo chiamati alla vita, vuol dire che gli serviamo per una missione, per un progetto importante. Sapete amici viene spontaneo pensare questo:”Ma perché Dio mi vuole?” – “Cosa sono venuto a fare qui?”. Per questo non dobbiamo aver paura, anche se viene spontaneo, ma se rimaniamo saldi nella Fede, tenendoci pronti alla Chiamata che il Signore c’invita a fare, saremo gioiosi, anche nei momenti più duri e bui, perché sappiamo che Dio rimane vicino a noi. “La Chiesa infatti prega: «Se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura». Una bella preghiera della Chiesa questa!”

“In questo orizzonte si comprende l’invito di Gesù ad essere sempre pronti, vigilanti, sapendo che la vita in questo mondo ci è data anche per preparare l’altra vita, quella con il Padre celeste.  E per questo c’è una via sicura: prepararsi bene alla morte, stando vicino a Gesù.”: Stando vicino a Gesù riusciremo a stare sereni e vigilanti, pronti quando Dio ci chiamerà nel Suo Regno.
Qui torniamo ai Santi Sacramenti, per stare vicino a Gesù. Rimanendo caritatevoli vicendevolmente riusciremo a stare sereni.

“Se apriremo la porta della nostra vita e del nostro cuore ai fratelli più piccoli, allora anche la nostra morte diventerà una porta che ci introdurrà al cielo, alla patria beata, verso cui siamo diretti, anelando di dimorare per sempre con il nostro Padre, Dio, con Gesù, con la Madonna e con  i santi.”: Con quest’ultima frase papale, vi abbraccio fraternamente, esortandovi nel vivere un sincero cammino verso l’Eternità.

La Luce e la Pace del Signore, viva sempre in voi.

Dio vi Benedica e la Mamma vi Protegga.
In Cristo
Tony 🙂

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Udienza Generale

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