Monnezzopoli: “Il primario di oncologia dell’Istituto tumori di Napoli: “Aumentano i bambini nati deformi. Qui la situazione è terribile”. Arriva la prima nave in Sardegna, scontri al porto di Cagliari”
Pubblicato: 11 gennaio 2008 Filed under: Cronaca 3 Commenti »Primario Comella, per l’emergenza rifiuti sta aumentando l’insorgenza dei tumori?
Sì, sicuramente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto uno studio dettagliato, classificando in cinque livelli l’esposizione al rischio. Nelle zone di Napoli e Caserta ci sono otto comuni dove si muore.
In che modo?
In un modo orribile. Facendo un confronto con i comuni a livello 1, quindi poco esposti, il tasso di mortalità in queste otto cittadine è superiore per il cancro al polmone del 7 per cento negli uomini e del 9 per cento nelle donne. E andiamo avanti, si muore per cancro al fegato e alle vie biliari: +19 per cento negli uomini e +29 per cento nelle donne. Ma il problema non sono solo i tumori, anzi…
Spieghi meglio.
A Napoli possono nascere bambini deformi a causa delle discariche. Nascono con la spina bifida, nei comuni a livello 5 sono l’83 per cento in più. E quindi bisogna operare, altrimenti si creano infezioni, hanno problemi di deambulazione e nella crescita degli arti inferiori.
Piccoli mostri…
Bambini con gravissime deformazioni, come quelle all’apparato urogenitale, al pene. O anche malformazioni al palato, come il labbro leporino. Ma il problema non sono i rifiuti "normali", quelli urbani. Il problema viene dal Nord.
E quindi…
E quindi Galan farebbe meglio a stare zitto quando dice che non vuole i rifiuti di Napoli. Nessuno vuole darglieli, i rifiuti di Napoli. Però si riprenda quelli che per 30 anni hanno scaricato da noi con l’aiuto della camorra, quelli tossici, quelli che fanno venire queste malformazioni.
Certo che sapevano. Sapevano tutto. C’è uno studio dell’Oms, c’è un esposto che ho firmato personalmente. Alla magistratura abbiamo detto tutto, abbiamo denunciato.
Studio che ha confermato la presenza di rischi elevati di mortalità per varie cause e malfomazioni congenite nella Regione. Otto i comuni più a rischio, fino al 2004: Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise e Villa Literno.
Il 21 dicembre scorso è partito un nuovo, fondamentale, studio sulla situazione attuale, di massima emergenza rispetto allo stato precedente. L’operazione prevede il prelievo di campioni di sangue di 780 persone e del latte materno di 50 donne, in 13 Comuni delle province di Napoli e Caserta, per analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti.
Dopo ulteriori analisi ambientali e sugli animali, la Regione ha ritenuto quindi opportuna la realizzazione di uno studio ampio e analitico, che per dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si colloca tra le indagini più estese condotte a livello internazionale per capire gli effetti sulla salute umana delle montagne di "monnezza".
I DATI – Ma veniamo ai dati, disastrosi, del precedente studio (che Affari pubblica integralmente). Sono state rilevate numerose associazioni tra salute e rifiuti. I rischi maggiori sono per i tumori, sia per gli uomini che per le donne. Il rischio cresce, nella zona con maggiore presenza di rifiuti, del 2% in entrambi i sessi. Confontando il gruppo dei comuni più a rischio con quelli meno a rischio, si osserva un eccesso di mortalità del 9% per le donne e del 12% per le donne. Tumore ai polmoni (+2%) e tumore gastrico(+5%), tumore del fegato (4% uomini, 7% donne). Per non parlare delle malformazioni congenite del sistema nervoso (trend 8%).
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Lo studio conferma inoltre l’ipotesi che eccessi di mortalità e di malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la presenza dei siti conosciuti di smaltimento dei rifiuti. Non basta. Lo studio, nelle conclusioni, sottolinea anche le limitazioni della ricerca, rilevando una certa sottostima del rischio stesso. Insomma, questi sono i dati. Ma i rischi di mortalità, quasi certamente, sono più alti.
Fonte: www.libero.it
E’ un vero dolore, ciò che riporta l’articolo inserito nel server www.libero.it.
Non si può continuare e camminare, vivendo questi dolori ed incomprensioni. Tutto ciò non risana la vita ma la uccide.
Questa "monnezza" è arrivata sino in Sardegna, attraverso il consenso del Presidente della Regione Soru, ma i sardi non sono sereni e tranquilli. Tutto ciò contamina il luogo dove è stato scaricato e la vita umana. Non ci si può uccidere a vicendo con quest’atto malvagio. E’ un vero dolore per noi tutti.
Fraternamente vi abbraccio augurandovi Pace e Bene
In Cristo e Maria Santissima
Antonio ![]()




Se la preghiera viene usata per cancellare dalla mente i nostri problemi, come questo… siamo messi male, molto molto male….semmai preghiamo invochiamo il Buon Dio affinchè ci faccia trovare una soluzione finalmente seria e giusta per questo problema che è veramente catastrofico; se avrai letto ciò che hai riportato vedrai che tutta questa immondizia crea un infinità di malattie letali per l’uomo e sopprattutto provoca un aumento di nascite che porteranno nei feti delle nostre donne tantissimi bimbi malati con malformazioni varie. Ed dulcis in fundo: se hai letto aumentano grazie a tutto sto schifo, le nascite con patologie SPINA BIFIDA…la mia malattia…..Diamo a Dio cio’ che è di Dio ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare….Un saluto festoso anche se con questa storia non c’è niente di festoso…anzi!!!!
Ciao fratello, sono d’accordo con te.
Per questo l’ho inserito perché è un fattore grave della società odierna. L’uccidersi a vicenda in questo modo è un vero dolore per tutti noi.
Sono stato molto generico, me ne sono accorto anch’io.
Fraternamente
Antonio
penso che questi amare problemi di salute si devono portare per ogni comunitá organizzata ai sindaci per loro inviarlo urgentemente al MINISTRO DELLE SALUTE PER DISCUTERLO IN ASAMBLEA CON GLI ALTRI POLITICI PER DARE UNA SALUZIONE INMEDIATA